La famiglia Trump e il business delle scommesse: con il rapimento di Maduro c’è chi ha intascato 400mila dollari

C’è chi scommette guardando i sondaggi, chi i mercati finanziari. E poi c’è chi prova ad anticipare il futuro puntando soldi su eventi che, almeno fino a poco tempo fa, sembravano confinati alla fantapolitica. Sulle grandi piattaforme di scommesse si può puntare praticamente su tutto: dall’ipotesi che gli Stati Uniti acquistino una parte della Groenlandia nel 2026 (evento dato al 21% di probabilità, con una potenziale vincita pari a quasi cinque volte la posta) fino al prossimo Paese che potrebbe finire sotto i bombardamenti americani (la maggioranza degli scommettitori punta sulla Somalia).
Il business delle scommesse di politica
Su questi quesiti, racconta Federico Fubini sul Corriere della Sera, sono già transitati milioni di dollari solo su Polymarket, una delle piattaforme più note. Lì non si gioca su un risultato sportivo, ma su decisioni politiche, nomine istituzionali, scenari economici. L’esempio più recente riguarda la Federal Reserve: quando è emerso che Donald Trump avrebbe indicato Kevin Warsh come presidente della banca centrale americana, in appena due giorni si sono mossi volumi per circa 385 milioni di dollari.
La strana puntata vincente su Maduro
Il problema è che, come emerso anche lo scorso anno in altre occasioni simili, non sempre il sistema appare innocuo. Un esempio? Poche ore prima che la Casa Bianca annunciasse un’azione contro il Venezuela e il rapimento di Nicolás Maduro, qualcuno aveva puntato 32 mila dollari proprio su quell’esito, allora ritenuto altamente improbabile. La scommessa si è trasformata in una vincita superiore ai 400mila dollari. Non ci sono prove di insider trading, precisa Fubini sul Corriere, ma l’anonimato degli utenti e l’uso di stablecoin rendono difficile capire chi abbia scommesso e con quali informazioni.
I conflitti d’interesse di Donald Trump Jr.
A rendere tutto ancora più sospetto è il ruolo della famiglia Trump. Molte scommesse su cui si sono registrate vincite anomale riguardano decisioni che solo il presidente e una ristretta cerchia di fedelissimi possono conoscere in anticipo. Non solo: Donald Trump Jr. è diventato azionista e membro del consiglio consultivo di Polymarket. In parallelo, il figlio del presidente ha assunto anche un ruolo retribuito come consulente strategico di Kalshi, principale concorrente di Polymarket. Un conflitto di interessi fin troppo evidente, ma che – secondo molti osservatori – serve a entrambe le piattaforme per rafforzare i rapporti con i regolatori. Il settore, d’altronde, è in piena espansione, tanto da spingere lo stesso Donald Trump a progettare una nuova piattaforma, Truth Predict, legata al suo social Truth. E a gestirla, anche in questo, caso, potrebbe essere proprio il figlio.
Foto copertina: EPA/Tolga Akmen | Donald Trump e Donald Trump Jr. insieme in Scozia, luglio 2025
