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L’inchiesta della Polonia su Putin ed Epstein

04 Febbraio 2026 - 08:14 Alessandro D’Amato
inchiesta polonia vladimir putin jeffrey epstein
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Il premier Tusk: il miliardario pedofilo ha collaborato con il Cremlino. Raccoglieva materiale compromettente sulle élite occidentali

La Polonia ha aperto un’inchiesta sui legami tra Jeffrey Epstein e Vladimir Putin. Ad annunciarlo è stato il primo ministro Donald Tusk, secondo il quale in finanziere pedofilo avrebbe collaborato con il Cremlino con lo scopo di raccogliere materiale compromettente sulle élite occidentali. Molti esponenti avevano partecipato ai festini sull’isola privata che prevedevano abusi su minori

I mille file di Epstein su Putin

«Tra i documenti pubblicati finora ce ne sono oltre mille che riguardano direttamente Vladimir Putin e 9 mila che riguardano la Russia», ha affermato Tusk in conferenza stampa. «Ssto parlando dell’ambiente politico russo. L’Fbi afferma di avere informazioni secondo le quali Epstein gestiva parte del patrimonio di Putin». Secondo il premier «Epstein aveva archiviato tutti i suoi messaggi, email e documenti. Archiviava foto e video. Ha registrato e filmato importanti leader occidentali, presidenti, primi ministri e leader delle maggiori compagnie del mondo. E quindi «sempre più commentatori ed esperti suppongono che sia molto probabile che questa fosse stata un’operazione organizzata dal Kgb russo, la cosiddetta trappola della seduzione, o esca dolce, una trappola piazzata per le élite del mondo occidentale, per lo più gli Stati Uniti».

Il Kgb russo

Tusk conclude: «Sempre più titoli, sempre più informazioni e sempre piùcommenti sulla stampa globale ruotano intorno al sospetto che questo scandalo di pedofilia senza precedenti sia stato co-organizzato dai servizi segreti russi». Intanto emerge che due giorni prima di togliersi la vita Epstein aveva firmato un documento in cui lasciava la maggior parte dei suoi averi, un totale di 100 milioni, alla sua fidanzata dell’epoca. Lo riporta il New York Times citando le carte pubblicate dal Dipartimento di Giustizia. Il documento rivela che Epstein stava pensando di sposare la fidanzata Karyna Shuliak, alla quale voleva regalare un diamante da 33 carati. Il documento – chiamato 1953 Trust in riferimento alla data di nascita di Epstein – menzionava altre 40 persone come possibili beneficiarie.

Trump ed Epstein

E il presidente Donald Trump era spesso nei pensieri del miliardario pedofilo: «Ricordo di averti detto che ho incontrato persone davvero cattive, ma nessuna peggiore di Trump, non c’è nessuna cellula decente nel suo corpo. Quindi sì, è pericoloso», ha detto in uno scambio di email con l’ex segretario al Tesoro Larry Summers, secondo quanto riportato dal Telegraph. Lo scambio, contenuto nei documenti su Epstein pubblicati dal Dipartimento di Giustizia, risale al febbraio 2017. Proprio oggi Trump ha litigato con Kaitlan Collins, corrispondente della Casa Bianca per la Cnn, che lo stava pressando sul caso Epstein. «Penso di non averti mai visto sorridere», le ha detto. «Ti conosco da dieci anni e non ho mai visto un sorriso sul tuo volto», ha aggiunto. Mentre i giornalisti venivano fatti uscire dallo Studio Ovale, Trump ha detto al senatore repubblicano John Barrasso: «Non ride mai».

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