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Trump, l’ultima sterzata: «Perché ora valuto riduzione dell’operazione in Iran». Attacchi Usa dalle basi britanniche. Scontro con gli alleati: «Vigliacchi» – La diretta

20 Marzo 2026 - 22:29 Alba Romano
Donald Trump
Donald Trump
Poco prima il presidente Usa aveva escluso di volere un cessate il fuoco con l'Iran. Teheran intanto minaccia di attaccare i siti turistici del Golfo, mentre Arabia Saudita ed Emirati arabi uniti iniziano a rispondere agli attacchi iraniani. La Casa Bianca ha spedito 2.500 marines e altre tre navi nell'area

Nel ventunesimo giorno della guerra del Golfo tra Usa, Israele e Iran l’Europa ha confermato di non avere intenzione di mandare missioni militari nello Stretto di Hormuz. Israele torna a bombardare nella notte Teheran mentre Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti hanno cominciato a rispondere agli attacchi dell’Iran. Il calciatore Azmoun è stato escluso dalla nazionale iraniana per una foto con il governatore di Dubai. Intanto Netanyahu dice che Israele sta vincendo e che l’Iran è stato «annientato».

20 Marzo 2026 - 22:23

Trump: «Valuto ridimensionamento dell'operazione in Iran»

Donald Trump ha scritto in un lungo post su Truth che gli Stati Uniti sono vicini agli obiettivi della guerra in Iran e quindi stanno valutando un «ridimensionamento» dell’operazione militare. «Siamo molto vicini al raggiungimento dei nostri obiettivi mentre consideriamo la conclusione delle nostre grandi operazioni militari in Medio Oriente nei confronti del regime terroristico dell’Iran:

(1) Degradare completamente la capacità missilistica iraniana, i lanciatori e tutto ciò che vi è collegato.

(2) Distruggere la base industriale della difesa iraniana.

(3) Eliminare la loro marina e la loro aeronautica, inclusi i sistemi di difesa antiaerea.

(4) Non permettere mai all’Iran di avvicinarsi anche solo lontanamente alla capacità nucleare, e trovarsi sempre in una posizione in cui gli USA possano reagire rapidamente e con forza a una simile eventualità, qualora si verificasse.

(5) Proteggere, al massimo livello, i nostri alleati mediorientali, tra cui Israele, Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Kuwait e altri.

Lo Stretto di Hormuz dovrà essere sorvegliato e pattugliato, se necessario, dalle altre nazioni che lo utilizzano — gli Stati Uniti no! Se richiesto, aiuteremo questi Paesi nei loro sforzi sullo Stretto di Hormuz, ma non dovrebbe essere necessario una volta che la minaccia iraniana sarà stata eliminata. È importante sottolineare che per loro si tratterà di un’operazione militare semplice. Grazie per l’attenzione dedicata a questa questione».

20 Marzo 2026 - 22:19

Trump striglia Starmer: «Sull'Iran ha risposto in ritardo»

Donald Trump ha continuato a manifestare la propria delusione nei confronti della Gran Bretagna per il” notevole ritardo” nella sua risposta sull’Iran. “E’ stata una sorpresa, data l’eccellenza dei nostri rapporti. Una cosa del genere non era mai accaduta prima. Sono il nostro primo alleato a livello mondiale eppure non hanno voluto permetterci di utilizzare l’isola della quale, per qualche motivo, hanno ceduto i diritti”, ha ribadito il tycoon. “Sono rimasto un po’ sorpreso dall’atteggiamento del Regno Unito. Avrebbero dovuto agire molto più in fretta”, ha insistito.

20 Marzo 2026 - 22:00

La risposta di Teheran allo stop alle sanzioni Usa sul petrolio: «Non abbiamo eccedenze»

L’Iran ha dichiarato di non avere eccedenze di petrolio greggio da offrire ai mercati internazionali, dopo che il segretario al Tesoro statunitense ha affermato che Washington potrebbe revocare le sanzioni sul petrolio iraniano in transito in mare. «Attualmente, l’Iran non ha praticamente più eccedenze di petrolio greggio in mare o da fornire ad altri mercati internazionali, e la dichiarazione del segretario al Tesoro statunitense ha il solo scopo di dare speranza agli acquirenti», ha scritto il portavoce del ministero del Petrolio iraniano, Saman Ghoddoosi su X.

20 Marzo 2026 - 21:30

L'Iraq riduce la produzione del petrolio del 70%

L’Iraq ha ridotto la sua produzione di petrolio di circa il 70% rispetto ai livelli precedenti la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, secondo quanto riferito ad Al Jazeera da una fonte del ministero del Petrolio del Paese. La chiusura riguarda sei giacimenti petroliferi a Bassora, nel sud del Paese, ha aggiunto la fonte.

20 Marzo 2026 - 21:07

Trump: «Escludo un cessate il fuoco»

Donald Trump ha escluso la possibilità di raggiungere un accordo per il cessate il fuoco con l’Iran, affermando che Washington controlla la guerra, giunta ormai alla terza settimana. «Non voglio un cessate il fuoco. Sapete bene che non si fa un cessate il fuoco quando si sta letteralmente annientando la controparte», ha dichiarato Trump ai giornalisti alla Casa Bianca. Trump si è detto fiducioso che quando gli Stati Uniti saranno pronti a finire la guerra lo sarà anche Israele. «Credo di sì», ha detto.

20 Marzo 2026 - 20:33

Teheran minaccia Londra: «Così Starmer mette in pericolo vite britanniche»

«La stragrande maggioranza dei cittadini britannici non vuole prendere parte alla guerra intrapresa da Israele e dagli Stati Uniti contro l’Iran. Ignorando il proprio popolo, il signor Starmer sta mettendo in pericolo vite britanniche permettendo che le basi del Regno Unito vengano utilizzate per aggressioni contro l’Iran. L’Iran eserciterà il suo diritto all’autodifesa». Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.

20 Marzo 2026 - 20:08

Crosetto risponde a Trump: «Codardi? Stiamo aiutanto gli americani»

«Ho letto che Trump ha dato dei codardi a tutti gli alleati della Nato- dice il ministro della Difesa Guido Crosetto a Dieci Minuti – Non ho capito per quale motivo però. Non mi sembra ci sia stato nessun atto di codardia da parte di nessuno. Anzi penso che l’atteggiamento tenuto da molti alleati della Nato sia un atteggiamento che aiuta gli americani anche in un momento di difficoltà, non per gli americani, ma di difficoltà di uscire da una situazione complessa come quella di Hormuz».

20 Marzo 2026 - 19:30

Il Regno Unito autorizza l'uso delle basi per proteggere Hormuz

Il Regno Unito ha approvato l’utilizzo delle sue basi da parte degli Stati Uniti per operazioni contro siti iraniani nello Stretto di Hormuz. Lo riporta la Bbc. Downing Street aveva precedentemente autorizzato le forze americane a utilizzare le basi britanniche per operazioni volte a impedire all’Iran di lanciare missili che mettessero a rischio interessi o vite britanniche. Durante una riunione del governo Starmer di oggi, i ministri hanno concordato che l’utilizzo delle basi britanniche da parte degli Stati Uniti possa ora essere esteso alla protezione delle navi nello Stretto di Hormuz. Il Regno Unito non sarà comunque direttamente coinvolto negli attacchi e Downing Street afferma che «i principi alla base dell’approccio del Regno Unito al conflitto rimangono gli stessi». Un portavoce di Downing Street ha dichiarato che i ministri hanno concordato oggi che le basi possano ora essere utilizzate per «operazioni difensive statunitensi» volte a colpire «le capacità utilizzate per attaccare le navi nello Stretto di Hormuz». Hanno aggiunto che «i ministri hanno sottolineato la necessità di un’urgente de-escalation e di una rapida risoluzione della guerra».

Stando a quanto comunicato da Downing Street, il via libera di Starmer appare il frutto di un’ intesa fra il primo ministro laburista e il presidente Donald Trump. Ed è stato autorizzato oggi in una riunione ad hoc del Consiglio dei ministri a Londra.

Una portavoce ha precisato che le forze britanniche non saranno comunque coinvolte direttamente in attacchi contro l’Iran e ha provato a minimizzare la svolta – destinata a riaccendere la polemica contro sir Keir da parte della sinistra interna ed esterna al Labour sul fronte politico interno – sostenendo che «i principi dietro l’approccio del Regno Unito al conflitto restano gli stessi». Nelle sue parole, l’ok concesso stasera riguarda attacchi che gli Usa potranno condurre per colpire forze iraniane impegnate ad «attaccare navi nello Stretto di Hormuz», nell’ambito di operazioni che il governo Starmer continua a indicare come «difensive». Mentre viene ribadito in parallelo l’appello per «una de-escalation e una risoluzione rapida della guerra».

Stando alle prime interpretazioni di diversi media, la mossa rappresenta comunque di fatto la premessa di abbandono del paravento sull’asserito uso da Usa di basi britanniche per soli scopi strettamente «difensivi» nei raid sull’Iran.

20 Marzo 2026 - 16:40

Khamenei: non abbiamo fatto noi i raid su Turchia e Oman

La Guida suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, ha smentito ogni responsabilità negli attacchi avvenuti contro Turchia e Oman. «Gli attacchi avvenuti contro alcuni obiettivi in Turchia e Oman, due paesi con cui abbiamo ottimi rapporti, non sono stati in alcun modo condotti dalle forze armate della Repubblica Islamica o da altre forze del Fronte di Resistenza», ha affermato nel messaggio alla nazione scritto per il capodanno persiano, in cui ha accusato Israele di averli lanciati «per creare divisioni tra la Repubblica Islamica e i suoi vicini».

20 Marzo 2026 - 15:40

Scheggia di missile cade vicino a Muro del Pianto

Segnalato a Gerusalemme un impatto dopo che sono risuonate le sirene di allarme per un attacco missilistico iraniano. Secondo i media, una scheggia è caduta vicino al Muro del Pianto, nella Città Vecchia. Le immagini mostrano danni, ma non ci sarebbero feriti.

20 Marzo 2026 - 15:00

Trump attacca la Nato: codardi

Donald Trump all’attacco degli alleati della Nato. «Senza gli Usa» l’Alleanza «è una tigre di carta. Non vogliono unirsi alla battaglia per fermare un Iran con il nucleare. Ora che la battaglia è vinta dal punto di vista militare, con ben pochi pericoli per loro, si lamentano degli altri prezzi del petrolio che devono pagare ma non vogliono aiutare ad aprire lo Stretto di Hormuz. Vigliacchi, ce ne ricorderemo». Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth

20 Marzo 2026 - 14:50

Per Teheran le mete turistiche nel mondo non sono più sicure

«Teniamo sotto sorveglianza i codardi funzionari e comandanti nemici: i funzionari e le autorità iraniane vivono con il popolo, tra il popolo e per il popolo e non sono come quelli israeliani e americani, che si nascondono in scantinati e rifugi. D’ora in poi, i centri turistici e ricreativi di tutto il mondo non saranno più sicuri per i nemici». Lo ha dichiarato il generale Abolfazl Shekarchi, portavoce delle forze armate iraniane, secondo quanto riporta un post su X dell’agenzia Isna.

20 Marzo 2026 - 14:30

Arrestati due intrusi in una base navale inglese, uno è un iraniano

Due persone sono state arrestate mentre tentavano di fare irruzione nella base navale di Faslane, il sito strategico della Royal Navy in Scozia dove sono collocati i sottomarini nucleari britannici. Lo ha reso noto la polizia scozzese. Secondo quanto riportato dai media del Regno Unito, uno dei fermati è un uomo di 34 anni di nazionalità iraniana. Era accompagnato da una donna di 31 anni.

20 Marzo 2026 - 14:00

La Nato si ritira dall'Iraq

La missione Nato in Iraq si è temporaneamente ritirata dal Paese, secondo quanto riferito all’agenzia di stampa AFP da due funzionari della sicurezza irachena. «Non ci sono disaccordi» con il governo iracheno, ha dichiarato un funzionario all’AFP a condizione di anonimato. «Si tratta di un ritiro temporaneo. Sono preoccupati per la situazione» ha aggiunto. Un altro funzionario chiarisce che «l’intera missione Nato si è ritirata», ad eccezione di un piccolo numero di personale.

20 Marzo 2026 - 13:00

La Svizzera smette di esportare armi agli Usa

La Svizzera ha deciso di esser totalmente neutrale e perciò ha messo uno stop alle esportazioni di armi verso gli Stati ora in guerra con l’Iran. I primi a esser colpiti saranno gli Usa. «L’esportazione di materiale bellico verso i Paesi coinvolti nel conflitto armato internazionale con l’Iran – si legge in una nota – non può essere autorizzata fintanto che il conflitto è in corso. D’ora in poi un gruppo interdipartimentale di esperti esaminerà a intervalli regolari le autorizzazioni in essere e le esportazioni di altri beni, in particolare per quanto riguarda la loro compatibilità con la neutralità». Dall’inizio degli attacchi non ci sono state più nuove autorizzazioni per l’esportazione di materiale bellico per gli Stati Uniti. Con Israele e con l’Iran questo stop era già in corso.

20 Marzo 2026 - 12:10

Ambasciata iraniana a Roma respinge voci di cellule dormienti

L’ambasciata iraniana a Roma ha negato che possano esserci cellule dormienti pronte a compiere attentati in Italia. «Le recenti dichiarazioni rilasciate da un’alta autorità italiana, che attribuiscono un presunto `rischio di terrorismo´ agli iraniani residenti all’estero, non risultano soltanto infondate e prive di qualsiasi riscontro concreto, ma rappresentano anche una grave offesa nei confronti di una comunità riconosciuta a livello globale per il suo livello culturale, il rispetto delle leggi e il contributo significativo alle società in cui è inserita», si legge in un lungo comunicato. A parlare di «centinaia di cellule dormienti iraniane sparse nel mondo» era stato ieri il ministro della Difesa, Guido Crosetto. «Affermazioni di questo tipo, che con eccessiva superficialità proiettano un’ombra di sospetto su un’intera nazione e sulla sua diaspora, non sono soltanto ingiuste e dolorose: risultano profondamente immeritate e lesive della dignità umana», recita il comunicato.

20 Marzo 2026 - 11:00

Trump sta valutando di invadere l'isola di Kharg

L’amministrazione Trump sta pensando di bloccare o invadere l’isola iraniana di Kharg. Un blitz per mettere pressione sulla riapertura dello stretto di Hormuz. Lo riferisce Axios citando quattro fonti. «Abbiamo bisogno di circa un mese per indebolire di più gli iraniani con bombardamenti, catturare l’isola e poi prenderli per le palle e usarla per i negoziati», ha detto una fonte dalla Casa Bianca.

20 Marzo 2026 - 10:30

Iran, giustiziato un giovane campione di lotta

Tra le tre persone giustiziate ieri dal regime iraniano c’era anche l’adolescente Saleh Mohammadi, 19 anni, membro della nazionale iraniana di lotta libera. Lo riferiscono fonti citate dalla Bbc. Le esecuzioni sono avvenute nella provincia settentrionale di Qom, dopo che la Corte Suprema ha confermato le condanne a morte, come riportato dall’agenzia di stampa iraniana Tasnim. I tre erano accusati di aver ucciso agenti di polizia durante le proteste antigovernative di gennaio, secondo quanto riportato dai media statali.

Secondo l’agenzia Tasnim, i tre uomini sono stati condannati anche per “moharebeh” – aver mosso guerra a Dio – una delle accuse che l’Iran usa per emettere condanne a morte contro manifestanti e oppositori della Repubblica Islamica. Secondo le organizzazioni per i diritti umani, i tre uomini avrebbero confessato sotto tortura e sarebbero stati giustiziati senza un giusto processo. La loro esecuzione è avvenuta il giorno dopo che l’Iran aveva giustiziato un cittadino con doppia cittadinanza iraniana e svedese. Kouroush Keyvani è stato impiccato dopo essere stato riconosciuto colpevole di spionaggio per Israele, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa giudiziaria iraniana Mizan Online.

20 Marzo 2026 - 10:00

Scheggia di un missile su un palazzo di Tel Aviv

Una scheggia di un missile intercettato ha colpito un appartamento a Rehovot, nel centro di Israele, a venti km da Tel Aviv. Lo ha riferito Channel 12, precisando che ha arrecato danni all’edificio ma non ci sono feriti.

20 Marzo 2026 - 09:10

Israele, riservista arrestato per spionaggio

Un riservista dell’esercito israeliano è stato arrestato con l’accusa di spionaggio per conto dell’Iran, ha annunciato la polizia israeliana in un comunicato. «Raz Cohen, un ventiseienne residente a Gerusalemme, è stato recentemente arrestato con l’accusa di aver commesso violazioni della sicurezza, avendo avuto contatti con personale dell’intelligence iraniana per svolgere missioni di sicurezza sotto la loro direzione», si legge nel comunicato.

Il riservista, in servizio nel sistema Iron Dome (sistema di difesa antimissile), «manteneva contatti con agenti dell’intelligence iraniana e, su loro istruzioni, era incaricato di svolgere diverse missioni di sicurezza, tra cui la trasmissione di informazioni sensibili a cui aveva accesso nell’esercizio delle sue funzioni».

L’indagine ha, inoltre, accertato che il sospettato era consapevole di essere «in contatto con entità iraniane» e di aver ricevuto denaro in cambio. La polizia israeliana e i servizi di sicurezza interni (Shin Bet) lanciano regolarmente avvertimenti, tramite i social media, sui tentativi di reclutamento e infiltrazione da parte dei servizi iraniani in Israele. Questi avvertimenti si sono intensificati dall’inizio della guerra intrapresa da Israele e dagli Stati Uniti contro l’Iran, il 28 febbraio.

20 Marzo 2026 - 09:00

Pezeshkian: le fiamme appiccate dagli Usa bruceranno altri

«La natura del regime sionista è il terrorismo di Stato. Tuttavia, l’aggressione statunitense contro l’Iran e l’assassinio del Leader martire creano un nuovo precedente nelle controversie internazionali che distruggerà le norme giuridiche globali. Se il mondo non saprà resistere, le sue fiamme bruceranno molti». Lo ha scritto Masoud Pezeshkian, presidente dell’Iran, in un post sul suo account X.

20 Marzo 2026 - 08:30

Il nuovo capo del Basij ucciso da Israele

Esmail Ahmadi, succeduto a Ghelhamreza Soleimani a capo dell’intelligence dei Basij, è stato ucciso. Lo riporta Iran International citando l’agenzia Tasnim. «Era uno dei pilastri più importanti dell’organizzazione Basij e ricopriva un ruolo di grande responsabilità in materia di sicurezza», sottolinea l’agenzia.

20 Marzo 2026 - 08:00

I Pasdaran: il nostro portavoce ucciso da Israele

I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno annunciato oggi la morte del loro portavoce Ali Mohammad Naini nei raid israelo-americani sul paese. Naini “è stato martirizzato nel criminale e codardo attacco terroristico della parte americano-sionista all’alba”, affermano i Pasdaran in una dichiarazione sul sito Sepah News.

20 Marzo 2026 - 07:00

Khamenei: creare insicurezza per i nemici

«Dobbiamo negare la sicurezza ai nostri nemici, sia in patria che all’estero». Lo ha sottolineato la guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei in un messaggio al presidente Masoud Pezeshkian. Khamenei ha inoltre chiesto – riportano i media locali- che «l’assassinio del ministro dell’Intelligence sia compensato da un impegno raddoppiato da parte di funzionari» del regime di Teheran.

20 Marzo 2026 - 06:34

Araghchi: il sostegno dell'Europa agli Usa aggraverà la situazione

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha avuto un colloquio telefonico con l’omologa britannica, Yvette Cooper, in cui ha criticato quello che ha definito l’atteggiamento «negativo e di parte della Gran Bretagna e di alcuni Paesi europei nei confronti della palese aggressione» di Usa e Israele “che viola il diritto internazionale”.

Aragchchi ha messo in guardia contro qualsiasi forma di assistenza e aiuto agli aggressori: “Tali azioni non faranno altro che aggravare la situazione”, ha detto alla controparte a Londra, secondo la nota del colloquio diffusa dal ministero degli Esteri. «Abbiamo rispettato la sovranita’ dei Paesi vicini e non avevamo intenzione di attaccarli, ma purtroppo le basi americane da cui veniamo attaccati si trovano sul loro territorio», ha ribadito il capo della diplomazia di Teheran. «Questi Paesi non hanno adempiuto alla loro responsabilità internazionale di impedire l’uso del loro territorio per attacchi all’Iran», ha aggiunto Araghchi. Il ministro iraniano ha infine chiesto a Londra di «evitare qualsiasi cooperazione con gli Stati Uniti e il regime sionista».

20 Marzo 2026 - 06:14

I pasdaran: non abbiamo carenza di missili

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno affermato che la produzione di missili continua nonostante il conflitto in corso, aggiungendo che non vi sono carenze nelle scorte. Lo scrive Iran International. «La nostra industria missilistica ha meritato il massimo dei voti nel 2025 e non c’è motivo di preoccuparsi a questo proposito», ha dichiarato il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie, Ali Mohammad Naini, aggiungendo che la produzione prosegue in condizioni di guerra e avvertendo di sorprese e operazioni più complesse in futuro.

20 Marzo 2026 - 06:00

Lo Sri Lanka rifiuta i jet Usa

Lo Sri Lanka si è rifiutato di consentire a due aerei da guerra statunitensi armati di stazionare sul proprio territorio tra il 4 e l’8 marzo, al fine di mantenere la propria neutralità nella guerra in corso tra Iran, Stati Uniti e Israele, come rivelato dal presidente Anura Kumara Dissanayake. «Gli Stati Uniti volevano trasferire due aerei da guerra armati con otto missili antinave da una base di Gibuti all’aeroporto internazionale di Mattala (nel Sud dello Stri Lancia) dal 4 all’8 marzo, e noi abbiamo detto di no», ha dichiarato il presidente al Parlamento.

20 Marzo 2026 - 05:00

Iran: droni provocano incendio a raffineria in Kuwait

Un attacco di droni ha provocato un incendio in una raffineria di petrolio in Kuwait. A riferirlo sono media statali. Secondo l’agenzia di stampa ufficiale kuwaitiana l’incendio è scoppiato in una raffineria appartenente alla compagnia petrolifera nazionale. «La raffineria di Mina Al-Ahmadi, di proprietà della Kuwait National Petroleum Company (KNPC), è stata presa di mira questa mattina presto da diversi attacchi ostili con droni, che hanno provocato incendi in alcune delle sue unità», portando alla chiusura di diverse di esse, riferisce l’agenzia, dopo che un attacco avvenuto il giorno precedente aveva già causato un rogo all’impianto.

20 Marzo 2026 - 04:00

Netanyahu: Iran sull'orlo della decimazione

Benjamin Netanyahu ha affermato giovedì che l’Iran è sull’orlo della «decimazione», quasi tre settimane dopo l’inizio di una guerra che ha fatto impennare i prezzi degli idrocarburi. «Dopo 20 giorni, posso annunciare che l’Iran non ha più la capacità di arricchire l’uranio e che non ha più la capacità di produrre missili balistici», ha dichiarato Netanyahu durante una conferenza stampa televisiva.

Secondo il Primo Ministro israeliano, l’arsenale di missili, droni e lanciatori di Teheran è ora significativamente ridotto. L’Iran «viene annientato» e Israele «sta vincendo la guerra», ha affermato Netanyahu. «Penso anche che questa guerra finirà molto prima di quanto la gente immagini», ha aggiunto, senza specificare una tempistica.

20 Marzo 2026 - 03:00

Iran, Azmoun escluso dalla Nazionale per una foto

Sardar Azmoun, uno dei migliori calciatori iraniani, è stato espulso dalla nazionale per un presunto atto di slealtà nei confronti del governo, secondo quanto riportato dai media iraniani, rendendo improbabile la sua partecipazione ai Mondiali. La partecipazione dell’Iran ai Mondiali è offuscata dal conflitto in corso con gli Stati Uniti, che co-organizzano il torneo dall’11 giugno al 19 luglio insieme a Messico e Canada.

Azmoun è autore di 57 gol in 91 presenze con la nazionale dal suo debutto da adolescente nel 2014. Attualmente gioca negli Emirati Arabi Uniti con lo Shabab Al-Ahli, ha irritato le autorità iraniane questa settimana pubblicando sul suo profilo Instagram una foto di un incontro con il governatore di Dubai, Mohammed bin Rashid Al Maktoum.

sardat azmoun 

20 Marzo 2026 - 02:52

Iran: Emirati e Arabia rispondono agli attacchi

Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti e del Kuwait hanno risposto agli attacchi missilistici: a renderlo noto, separatamente, sono l’esercito kuwaitiano e il ministero dell’Interno degli Emirati Arabi Uniti. In altre zone del Golfo, il ministero dell’Interno del Bahrein ha annunciato l’attivazione delle sirene antiaeree, mentre il ministero della Difesa dell’Arabia Saudita ha comunicato l’intercettazione di un drone nella parte orientale del Paese. In Kuwait, un comunicato dell’esercito ha affermato che le difese aeree stavano «rispondendo a minacce ostili di missili e droni», mentre il ministero dell’Interno degli Emirati Arabi Uniti ha segnalato «una minaccia missilistica».

 

Il ministero della Difesa dell’Arabia Saudita ha reso noto che in poco più di un’ora le sue forze avevano «intercettato e distrutto» sei droni nella parte orientale del Paese e un altro nella parte settentrionale. Ieri, droni hanno colpito una raffineria di petrolio saudita sul Mar Rosso e causato incendi in altre due in Kuwait, mentre l’Iran intensificava gli attacchi contro le infrastrutture energetiche. Questi attacchi hanno fatto seguito ai gravi danni subiti mercoledì dal più grande hub del gas al mondo, Ras Laffan in Qatar, in risposta all’offensiva israeliana contro il giacimento di gas di South Pars.

20 Marzo 2026 - 02:00

Israele: nuovi attacchi su Teheran

L’esercito israeliano annuncia di aver lanciato “nuovi attacchi” su Teheran: «L’esercito ha iniziato una nuova ondata di attacchi contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano», si legge su Telegram.

20 Marzo 2026 - 01:15

Macron: Hormuz, la Francia pronta con la tregua

«Sullo stretto di Hormuz, ho ribadito che, una volta che la situazione sarà più calma, la Francia è pronta, insieme ad altre nazioni, ad assumersi la responsabilità di un sistema di scorta delle navi nello stretto, nell’ambito di una missione che non ha la vocazione di essere un’azione di forza e che dovra’ essere oggetto di discussioni e di coordinamento con l’Iran». Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo. «Cio’ implica il coinvolgimento di tutti gli attori del settore marittimo, dai trasportatori agli assicuratori. Tuttavia, non parteciperemo ad alcuna apertura forzata dello stretto nel contesto delle operazioni di guerra e dei bombardamenti in corso», ha aggiunto.

 

20 Marzo 2026 - 01:00

Meloni: nessuna missione militare a Hormuz

Non ci sarà una missione militare sullo stretto di Hormuz. Lo assicura la premier Giorgia Meloni. «Abbiamo parlato del tema della libertà di navigazione anche in riferimento a quello che c’era scritto in uno statement con alcuni altri partner europei oggi, dove chiaramente da una parte si richiama l’Iran a garantire la libertà e sicurezza nella navigazione e dall’altra si offre la disponibilità quando ci saranno le condizioni per dare una mano», ha detto la presidente del Consiglio in un punto stampa al termine del Consiglio europeo. «Su questo voglio essere chiara perché mi pare che ci siano state le interpretazioni un po’ forzate. Nessuno pensa ovviamente a una missione militare per forzare il blocco nello stretto di Hormuz», ha chiarito la premier.