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Il biglietto d’addio di Jeffrey Epstein: «Indagato per mesi, non hanno trovato niente!!!»

07 Maggio 2026 - 06:17 Alessandro D’Amato
jeffrey epstein nota suicidio
jeffrey epstein nota suicidio
Un appunto da bloc notes ritrovato dal suo compagno di cella
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Un giudice federale in Usa ha reso pubblico un biglietto scritto da Jeffrey Epstein prima del suicidio. Nella presunta lettera di suicidio c’è scritto tra l’altro: «È un privilegio poter scegliere il momento in cui dire addio». Il finanziere pedofilo è stato trovato morto nella sua cella a Manhattan nell’agosto 2019. La lettera, scritta a mano, sarebbe stata trovata dal suo ex compagno di cella, l’ex agente di polizia Nicholas Tartaglione, condannato per omicidio. Il giudice distrettuale statunitense Kenneth Karas, che ha presieduto il caso Tartaglione, ha reso pubblico il documento in seguito a una richiesta del New York Times, che ne aveva riportato l’esistenza la settimana scorsa.

Il biglietto d’addio di Epstein

Karas ha deciso che la lettera rientrava nella categoria dei documenti giudiziari soggetti al diritto di accesso del pubblico in quanto presentata in relazione al procedimento penale a carico di Tartaglione. L’ex poliziotto sta scontando quattro ergastoli consecutivi per omicidi legati al traffico di droga. Il giudice non ha trovato alcun motivo legale per mantenerlo segreto. Ma non ha nemmeno garantito l’autenticità del biglietto, né ne ha valutato la catena di custodia. Piuttosto, ha considerato tali questioni irrilevanti ai fini della decisione di desecretazione. «Nessuna delle parti ha identificato alcuna considerazione concorrente che giustificherebbe la secretazione del biglietto», ha sentenziato il giudice.

Le frasi

Il biglietto, scarabocchiato su un blocco note giallo, è stato presentato dagli avvocati di Tartaglione, che è stato compagno di cella di Epstein per circa due settimane nel luglio 2019, mentre entrambi erano detenuti in una prigione di Manhattan. «Mi hanno indagato per mesi – Non hanno trovato NULLA!!! Quindi sono uscite fuori accuse di 15 anni fa», si legge nel biglietto, secondo un’immagine rilasciata negli atti del tribunale. «È un privilegio poter scegliere il momento per dire addio. Cosa volete che faccia? Che scoppi a piangere!! Niente divertimento – Non ne vale la pena!!». Nel 2008, in Florida, Epstein si dichiarò colpevole di aver sollecitato la prostituzione di una minorenne. Una condanna che portò a un controverso patteggiamento e a una breve pena detentiva.

L’indagine

Il finanziere è stato arrestato nuovamente nel luglio 2019 e accusato di traffico sessuale di minori, con l’accusa di aver reclutato e abusato di ragazze minorenni a New York e in Florida. Il biglietto emerse nel luglio 2019, dopo che Epstein fu trovato nella sua cella di prigione a Manhattan con dei segni sul collo, in quello che le autorità in seguito descrissero come un apparente tentativo di suicidio. Secondo le descrizioni pubbliche di Tartaglione, il biglietto era nascosto all’interno di un libro nella loro cella condivisa. Epstein morì diverse settimane dopo, il 10 agosto 2019, in un incidente classificato come suicidio.

Tartaglione ha parlato del biglietto in un’intervista podcast l’anno scorso. Ma la questione ha ottenuto ampia attenzione dopo che il Times ne ha riportato l’esistenza giovedì scorso. Il Times ha riportato che il biglietto non era mai stato visto dagli investigatori federali ed era assente da milioni di documenti relativi a Epstein resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia negli ultimi anni. Nell’ordinare la desecretazione, il giudice ha respinto le preoccupazioni relative alla privacy, facendo riferimento alla morte di Epstein e all’ampio dibattito pubblico sul presunto biglietto.