Quanto sta costando la guerra agli Usa, l’ammissione del Pentagono. Cresce la zona di controllo dei Pasdaran su Hormuz – La diretta

Nel 74esimo giorno della Guerra del Golfo tra Usa, Israele e Iran il presidente degli Stati Uniti Donald Trump valuta la ripresa degli attacchi in alcuni colloqui con i generali dell’esercito americano. Il presidente dice che l’esercito «sta facendo il culo a tutti» e intanto respinge le proposte di pace di Teheran. Gli Ayatollah dicono che non c’è alternativa al piano in 14 punti presentato a Islamabad e minacciano di portare l’arricchimento dell’uranio al 90%. Intanto le borse europee sono in calo perché la soluzione per lo Stretto di Hormuz sembra allontanarsi.
Trump: «lran fermerà l'arricchimento uranio»
In un’intervista con il conduttore di destra Sid Resenberg, Donald Trump, ha dichiarato che l’Iran fermerà l’arricchimento dell’uranio. Il presidente degli Stati Uniti ha poi ripetuto quanto dichiarato ieri su Fox News: l’Iran avrebbe chisto di andare a prendere la polvere nucleare sepolta in profondità negli impianti bombardati dagli Usa a giugno. «Solo noi e la Cina abbiamo le capacità di farlo», ha concluso Trump
Media Iran: «La petroliera Mihzem del Qatar ha attraversato Hormuz»
L’agenzia iraniana Tasnim ha annunciato su X che la nave petrolifera Mihzem, battente bandiera del Qatar, ha attraversato lo stretto di Hormuz. Secondo l’agenzia, «la nave ha mostrato la sua posizione nel Mar di Oman solo pochi minuti fa e ha attraversato lo Stretto di Hormuz seguendo il percorso indicato dall’Iran».
Hegseth: «Cessate il fuoco ancora in vigore, ma piano B in caso di escalation in Iran»
«È evidente gli scontri a fuoco sono cessati e sono in corso i negoziati», così il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth durante l’audizione alla Camera degli Stati Uniti. Hegseth ha anche nominato «un piano B per riposizionare le risorse» nel caso di un’escalation con l’Iran, senza fornire altri dettagli.
Pentagono, i costi della guerra all'Iran saliti a 29 miliardi di dollari
Il costo della guerra degli Stati Uniti contro l’Iran è arrivato a 29 miliardi di dollari. Lo ha Jules Hurst, Controllore del Pentagono, durante un’audizione alla Camera. I costi riguardano le spese aggiornate per la riparazione e la sostituzione delle attrezzature, oltre che le spese operative. L’ultima stima, datata 29 aprile, ammontava a 25 miliardi di dollari. A marzo, invece, era emersa la cifra di costi di almeno 11,3 miliardi.
Media Iran, Teheran presenta ricorso alla Corte arbitrale dell'Aja contro gli Usa
Secondo l’agenzia di stampa iraniana Tasnim, l’Iran ha presentato un ricorso contro gli Stati Uniti presso la Corte arbitrale dell’Aja «per gli attacchi militari contro i suoi impianti nucleari», «le sanzioni economiche» e quelle che ha definito «minacce di ricorso alla forza».
Media: «I pasdaran ampliano la zona di controllo dello Stretto di Hormuz»
L’alto ufficiale della Marina delle Guardie Rivoluzionarie, Mohammad Akbarzadeh, ha affermato che «l’Iran ha esteso la definizione dello Stretto di Hormuz fino a considerarlo una vasta area operativa, ben più ampia rispetto a prima della guerra». Lo ha ripreso Reuters sul proprio sito. «Lo Stretto non è più considerabile un tratto angusto, perché la sua portata e importanza militare sono state notevolmente ampliate», ha concluso. Secondo le agenzie iraniene Fars e Tansim, infatti, «la larghezza di Hormuz, precedentemente stimata tra le 20 e le 30 miglia, è ora aumentata fino a raggiungere le 200-300 miglia, formando una mezzaluna completa».
Iran: in caso di attacco arricchiremo l'uranio
Ebrahim Rezaei, portavoce della commissione parlamentare per la sicurezza nazionale e la politica estera, minaccia affermando che l’Iran potrebbe arricchire l’uranio fino al 90% di purezza se il paese subisse un altro attacco. «Una delle opzioni a disposizione dell’Iran in caso di un altro attacco potrebbe essere l’arricchimento dell’uranio al 90%. Ne discuteremo in parlamento», ha scritto Ebrahim Rezaei su X. Mentre le centrali nucleari utilizzano uranio arricchito al 3-5%, le armi nucleari richiedono in genere un arricchimento del 90%.
Borse europee in calo
Avvio in calo per le Borse europee dopo che il presidente Usa Donald Trump ha messo in guardia sulla sostenibilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, respingendo l’ultima proposta di pace di Teheran. I prezzi del petrolio hanno esteso i guadagni per la terza sessione consecutiva, alimentando i timori di inflazione e rafforzando le aspettative di un prolungato mantenimento dei tassi di interesse elevati. L’incertezza politica nel Regno Unito ha inoltre pesato sul sentiment, dopo che oltre 70 parlamentari del partito laburista al governo avrebbero esortato il Primo Ministro Keir Starmer a dimettersi a seguito della deludente performance del partito alle elezioni amministrative della scorsa settimana. Nel frattempo, gli investitori si preparano ad analizzare i dati sull’inflazione tedesca e le più ampie statistiche sul sentiment economico dell’Ue.
L’indice Cac 40 di Parigi cede l’1,05% a 7.972,00 punti, il Dax 30 di Francoforte perde l’1,28% a 24.043,87 punti e l’Ftse 100 di Londra arretra dell’1,15% a 10.152,45 punti. A Madrid l’Ibex segna una flessione dell’1,22% a 17.634,66 punti e a Milano l’Ftse Mib parte con un -1,25% e 49.045 punti.
Gli Usa accusano il Pakistan di trasportare aerei militari
Gli Stati Uniti ritengono che il Pakistan abbia permesso all’Iran di parcheggiare aerei militari nelle proprie basi. Lo riporta la Cbs citando funzionari americani ben informati. Il ministero degli Esteri di Islamabad, dal canto suo, ha negato talo affermazioni spiegando che «gli aerei iraniani attualmente parcheggiati in Pakistan sono arrivati durante il periodo di cessate il fuoco e non hanno alcun collegamento con alcuna operazione militare o accordo di conservazione».
Secondo i funzionari americani citati dalla Cbs, l’Iran avrebbe inviato diversi aerei militari alla base aerea di Nur Khan, situata nei pressi della città pakistana di Rawalpindi. Un funzionario pakistano ha smentito la notizia, dichiarando alla Cbs che «la base di Nur Khan si trova proprio nel cuore della città, una grande flotta di aerei parcheggiati lì non può passare inosservata». Secondo quanto riportato da Al-Arabiya, il ministero degli Esteri pakistano ha detto che «diversi aerei provenienti dall’Iran e dagli Stati Uniti sono arrivati in Pakistan per agevolare gli spostamenti del personale diplomatico, delle squadre di sicurezza e del personale amministrativo».
Teheran: non c'è alternativa al piano in 14 punti
«Non c’è altra scelta se non quella di accettare i diritti del popolo iraniano, come delineato nella proposta in 14 punti». Così il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, in un post su X. Il riferimento di Ghalibaf è alla risposta iraniana inviata agli Stati Uniti e che includeva 14 clausole.
Trump: stiamo facendo il culo a tutti
Durante una cena per la polizia alla Casa Bianca, il presidente americano Donald Trump ha elogiato l’esercito per le operazioni contro l’Iran. «Le nostre forze armate sono fantastiche, stiamo facendo il culo a tutti», ha detto Trump. In queste ore il presidente sta prendendo in seria considerazione la ripresa delle operazioni militari contro Teheran dopo aver bollato come inaccettabile spazzatura la risposta iraniana alle proposte Usa e aver detto che il cessate il fuoco tra i due Paesi e’ appeso a un filo. Lo riferisce la Cnn citando fonti a conoscenza del dossier.
Incontro Trump-generali per riprendere gli attacchi
Il presidente americano Donald Trump sta incontrando in queste ore la sua squadra per la sicurezza nazionale e i alti vertici delle forze armate Usa per discutere le future strategie per il conflitto con l’Iran, inclusa la possibilità di riprendere le azioni militari. Lo riferisce la Cnn, citando fonti informate.

