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Uruguay, l’indagine sull’adozione di Nicole Minetti. Quello che non torna nella versione di Cipriani

05 Maggio 2026 - 05:44 Alessandro D’Amato
nicole minetti giuseppe cipriani adozione indagine uruguay
nicole minetti giuseppe cipriani adozione indagine uruguay
L'Inau apre un'inchiesta sul bambino. Gli esperti e la patologia: si poteva anche curare in Italia. Le voci sull'illegalità dell'adozione e i rapporti di Cipriani con Epstein

L’Istituto per l’infanzia e l’adolescenza dell’Uruguay (Inau) ha avviato formalmente un’indagine amministrativa interna per verificare se l’adozione di un bambino da parte dell’imprenditore italiano Giuseppe Cipriani e della sua compagna Nicole Minetti sia avvenuta nel rispetto delle procedure previste. Lo fanno sapere diversi media uruguaiani. Sottolineando che tale decisione è stata presa dopo che l’Interpol italiana aveva richiesto all’Uruguay informazioni relative ai precedenti e al contesto in cui era avvenuta l’adozione del bambino.

Giuseppe Cipriani e l’intervista al Corriere

Intanto Il Fatto Quotidiano torna oggi sull’intervista rilasciata dall’imprenditore al Corriere della Sera. Replicando su un punto: la patologia del bambino adottato. Thomas Mackinson fa sapere di aver consultato molti primari di ospedali italiani. I quali hanno detto che non serviva andare fino a Boston per far operare il bimbo e per definire una terapia di controllo che oggi va fatta negli Stati Uniti. E che viene citata nella domanda di grazia in quanto ostativa dei servizi sociali per Minetti. Secondo il quotidiano in Italia ci sono numerosi centri di eccellenza come il Bambino Gesù, Gemelli, Cardarelli, Meyer, Gaslini, Salesi e Besta dove quella patologia è trattata comunemente.

Gli ospedali e la patologia del bambino

Della vicenda parla il professor Maurizio Iacoangeli, primario di neurochirurgia infantile ad Ancona. «È una patologia ancora molto comune, anche in Italia, seppur diminuita con la prevenzione con la Folina in gravidanza e l’ecografia perinatale. Tuttavia rappresenta ancora una patologia che si tratta abbastanza comunemente nei reparti di Neurochirurgia infantile. Si interviene spesso con approccio chirurgico combinato neurochirurgico e chirurgo plastico», premette. «Poi nulla vieta a chi è abbiente, come qualche paziente mi dice: professore lei è molto noto e bravissimo, però io voglio il meglio per mio figlio dove posso andare dal migliore al mondo? È una scelta e nulla vieta di preferire un grosso centro a livello mondiale quale è Boston», conclude.

L’illegalità dell’adozione

Cipriani dice anche che l’adozione è stata definita illegale dai giornali. In realtà è la procura generale presso la Corte d’Appello di Milano a voler verificare la regolarità delle pratiche di affidamento. Così come è l’Inau che oggi ha aperto un’indagine. Insieme a un’inchiesta parlamentare su 114 minori deceduti negli ultimi cinque anni e passati per l’ente. E poi la stampa uruguaiana ha documentato che il dirigente della divisione adozioni dell’INAU, Darío Moreira, si era inizialmente opposto all’affidamento giudicando incompatibile la condanna italiana. E riguardo l’affermazione sulla prostituzione legale in Uruguay, fatta dai legali di Minetti per rispondere all’appunto, lo sfruttamento nel paese sudamericano rimane illegale.

Cipriani ed Epstein

Infine, Cipriani smentisce i rapporti con Jeffrey Epstein. Ma tra i due, quando il finanziere era già indagato per pedofilia, c’è stata senza dubbio una frequentazione. Vero è che Cipriani non ha mai visto concretizzarsi le occasioni di affari con Epstein, ma l’archivio degli Epstein Files contiene tutte le carte di questo e altri affari tra i due.

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