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Garlasco, perché i pm sentono Marco Poggi e le Cappa: Sempio, i video di Chiara, la password

05 Maggio 2026 - 05:09 Alessandro D’Amato
garlasco andrea sempio chiara poggi marco poggi stefania cappa
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Le parole "profetiche" di Stefania subito dopo l'omicidio della cugina. E quelle di Marco sui filmati nel pc della sorella. La cartella con i filmati protetta dalla vittima prima dell'omicidio. E la consulenza informatica che potrebbe svelare qualcosa che è rimasto inedito

«Secondo me ha potuto avere delle avances non corrisposte da qualche uomo che non ha accettato il rifiuto, facendosene una vera fobia e, studiate le abitudini della Chiara in questa settimana, ha agito d’impulso». Bastano queste parole messe a verbale da Paola Cappa due giorni dopo il delitto di Garlasco per capire perché i pm di Pavia ascoltano oggi le due sorelle e nei prossimi giorni sentiranno Marco Poggi. Proprio le parole su Chiara Poggi, assassinata il 13 agosto 2007 nel villino di famiglia in via Pascoli, sono decisive per il movente dell’accusa ad Andrea Sempio. Quelle delle due sorelle e quelle del fratello della vittima: «Posso solo dirvi che dal loro contenuto (dei messaggi, ndr) anche se non completamente esplicito intuii che il filmato che Chiara stava scaricando doveva contenere immagini relative alla loro intimità», fece mettere a verbale il 13 ottobre 2007 Marco.

Andrea Sempio e i video di Chiara Poggi

L’avviso di garanzia ad Andrea Sempio ha svelato il movente sessuale nell’ipotesi accusatoria: «Odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale», scrivono Stefano Civardi, Giuliana Rizza e Valentina De Stefano. I testimoni, che nel loro ruolo davanti ai pm hanno l’obbligo di dire la verità, avranno di sicuro elementi nuovi sui quali dover raccontare i fatti. Le perizie informatiche sarebbero infatti la carta che la procura guidata da Fabio Napoleoni vuole giocarsi durante i colloqui. E si parlerà di certo con Marco Poggi dei video intimi girati dalla sorella con il fidanzato Alberto Stasi. E che potrebbero essere stati visti anche da Sempio oltre che da Marco.

Le gemelle Cappa e Marco Poggi

Paola e Stefania Cappa verranno sentite sulle parole messe a verbale nell’immediatezza dell’omicidio. In particolare su quelle frasi che oggi somigliano molto al capo d’accusa nei confronti dell’indagato. La consulenza dell’esperto informatico Paolo Dal Checco potrebbe aver portato alla luce le tracce lasciate da chi ha visto il video. E magari l’ha anche copiato su qualche supporto. Sempio ha sempre negato di aver visto quei filmati. E mercoledì 7 maggio davanti ai pm si avvarrà della facoltà di non rispondere, anche se potrebbe fare dichiarazioni spontanee. Il fratello di Chiara era stato sentito il 20 maggio scorso a Mestre. E gli inquirenti gli chiederanno anche delle ricerche di siti erotici e sexy shop effettuate dal suo pc quando lei non era in casa.

La testimonianza di Rita Preda e la password

La madre di Chiara Rita Preda aveva anche fatto mettere a verbale che «Chiara mi aveva segnalato, stigmatizzandolo, il fatto che si fosse accorta di alcune navigazioni verso siti a luci rosse che aveva trovato sul pc». Ma soprattutto c’è la vicenda della password con cui lei aveva protetto la cartella Albert in cui si trovavano i filmati con il fidanzato. Forse perché aveva saputo altro che non poteva dire alla madre senza svelarle il segreto dei video? Infine ci sono le parole dette da Marco proprio ad Alberto Stasi poco dopo il funerale. Poggi aveva chiesto al fidanzato della sorella alcuni spezzoni dei filmati che avevano girato, nelle parti che potevano essere diffuse. Per darli come ricordo ai genitori, fu la motivazione. Stasi non diede peso alla cosa e rispose che non sapeva come tagliarli.

I filmati

Il procuratore Napoleone il 20 maggio a Pavia invece chiese a Stasi come venivano girati i video, la fotocamera usata e i supporti utilizzati per salvarli. Altre domande potrebbero ruotare sulle due comitive di amici: Marco Poggi, Sempio, Alessandro Biasibetti, Mattia Capra e Roberto Freddi che giocavano con i videogame a casa della vittima. Chiara Poggi, il fidanzato Alberto Stasi, le cugine Cappa e Marco Panzarasa, il compagno di liceo con cui Stasi ha condiviso una vacanza studio a Londra poche settimane prima dell’omicidio.

E poi ci sono gli amici di Andrea. Mattia Capra e Roberto Freddi hanno sette contatti telefonici con l’indagato nei giorni dell’omicidio. E le telefonate di Sempio: una chiamata a Capra alle 9.58, di un secondo e verosimilmente senza risposta, un sms da Capra a Sempio alle 11.10, una chiamata da casa Sempio al cellulare del ragazzo di 40 secondi alle 11.25. Poi un sms da Sempio a Freddi alle 11.59, un altro da Freddi a Sempio alle 12.12, una telefonata di 33 secondi da Sempio a Capra alle 12.17 e un sms di Sempio a Freddi un minuto dopo tra le 9.58 e le 12.18.

Le celle

«La sua utenza non risulta agganciata a Vigevano che in astratto la Vodafone dice poter essere attivata da Garlasco. Lui attiva la cella di Garlasco via Santa Lucia: egli si trovava dunque in località Garlasco», si scrive nella relazione delle indagini difensive di Stasi. Infine, tra i messaggi del forum in cui scriveva Sempio c’è un’affermazione che può aiutare a far scoprire chi è l’«one-itis», ovvero la sua ossessione amorosa.

Risale al 2012: «Uff… Allora: One-itis disastrosa per una barista di una birreria; palo secco, disperazione», scrive, vantandosi di aver però «conquistato le sue due colleghe». E ce n’è uno di un anno prima: «Quando la mia one-itis mi ha rifiutato e la conseguente figura di m… storica». L’ultimo è del 2015: «Mi sono perso solo per la mia prima one-itis di cui ero innamorato oltre l’umano. E non è pure stata una gran delusione visto che la storia non è decollata perché troppo cog….i entrambi, quindi niente rifiuti iper traumatici».

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