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Come sarebbe partito il focolaio di hantavirus a bordo della nave da crociera Hondius: tutta colpa di un’escursione in una discarica

06 Maggio 2026 - 21:01 Stefania Carboni
hantavirus escursione discarica
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Il nostro ministero della Salute allerta gli uffici di frontiera, ma precisa: «A bordo della nave non sono presenti passeggeri di nazionalità italiana»
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L’hantavirus che ha provocato tre morti a bordo della nave da crociera Hondius sarebbe arrivato dopo un’escursione di birdwatching fatta da una coppia di crocieristi, in una discarica. Lo riporta l’Ap, citando due funzionari argentini che indagano sull’epidemia. L’ipotesi principale è che due delle tre vittime, ovvero la coppia olandese di anziani, abbia contratto il virus durante un’escursione a Ushuaia, in Argentina. I due hanno visitato la città, facendo osservazione di uccelli locali e sarebbero perfino passati in una discarica, dove potrebbero essere entrati in contatto con i topi portatori dell’infezione. Successivamente sono salpati a bordo della nave da crociera, sentendosi male nei giorni seguenti. Lui sarebbe morto a bordo. Lei invece, sbarcata con la salma, sarebbe volata in Sudafrica dove è poi deceduta. Il ceppo che avrebbero contratto i passeggeri è del tipo andino, l’unico in cui è possibile una trasmissione da uomo a uomo. Altri tre pazienti infetti sono stati fatti evacuare in giornata e si trovano ora in isolamento ad Amsterdam. In tutto i casi sospetti a bordo della nave dovrebbero esser otto.

Gli olandesi morti hanno viaggiato in Cile e Uruguay prima di tornare in Argentina

Le autorità argentine hanno ricostruito il viaggio della coppia olandese. I coniugi avevano viaggiato tra Cile, Uruguay e Argentina prima di imbarcarsi sulla nave da crociera, ha dichiarato il ministero della Salute argentino. La coppia, marito e moglie, era arrivata in Argentina il 27 novembre, per poi recarsi in Cile e Uruguay prima di tornare in Argentina il 27 marzo e imbarcarsi sulla nave il primo aprile.

Il nostro ministero della Salute allerta gli uffici di frontiera

«A bordo della nave non sono presenti passeggeri di nazionalità italiana», riferisce il ministero della Salute. Un’informativa è stata già comunque trasmessa alle Regioni e agli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera e «continuerà a monitorare l’evolversi della situazione in stretto contatto con le autorità sanitarie internazionali nell’ambito delle attività di sorveglianza epidemiologica». Il dicastero «sta seguendo con attenzione, in raccordo con le autorità sanitarie internazionali l’evoluzione del focolaio di hantavirus». L’OMS afferma che il rischio per la popolazione mondiale derivante da questa epidemia è basso. Maria Van Kerkhove, una dei massimi esperti di epidemie dell’organizzazione ha dichiarato all’Associated Press: «Non si tratta del prossimo COVID, ma è una grave malattia infettiva».

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