La crociera con hantavirus a bordo sbarcherà a Tenerife sabato. Sulla nave il ceppo individuato «è quello che si trasmette tra esseri umani»

La nave crociera Mv Hondius con il focolaio di hantavirus attraccherà sabato all’isola di Tenerife nel porto di Granadilla de Abona. I passeggeri stranieri saranno evacuati nei rispettivi Paesi d’origine, mentre i 14 spagnoli che viaggiano sulla nave saranno sottoposti a controlli alle Canarie e trasferiti in aereo a Madrid, dove resteranno in quarantena. Lo ha annunciato la ministra spagnola della Sanità, Monica Garcia, nella conferenza stampa successiva alla riunione interministeriale alla Moncloa. «Saremo particolarmente attenti alla sicurezza, proteggeremo le persone che arrivano, ma adotteremo anche le misure necessarie di salute pubblica, in modo che, se ci saranno persone sintomatiche, non trasmettano alla popolazione e i passeggeri spagnoli resteranno in quarantena all’ospedale militare Gomez Ullà di Madrid», ha detto la ministra.
Contagio tra persone: il ceppo andino
Il ceppo di hantavirus rilevato in uno dei passeggeri della nave da crociera MV Hondius evacuata in Sudafrica è quello andino, trasmissibile tra esseri umani. Lo ha fatto sapere oggi 6 maggio il ministro della Salute sudafricano a una commissione parlamentare. Due dei passeggeri della nave, diventata un focolaio di hantavirus, sono stati trasferiti a Johannesburg. Uno è deceduto e l’altro rimane ricoverato in ospedale. «I test iniziali mostrano che si tratta effettivamente del ceppo andino. Questo è l‘unico ceppo, tra i 38 conosciuti, in grado di essere trasmesso da una persona all’altra», ha spiegato il ministro della Salute Aaron Motsoaledi.
Il ceppo andino dell’hantavirus
Intanto un uomo contagiato dall’hantavirus si trova in cura a Zurigo, ha detto il governo svizzero, aggiungendo che al momento non sussiste alcun pericolo per la popolazione. L’uomo era rientrato nel paese dopo essere stato passeggero sulla nave da crociera dove si sono verificati diversi casi. La nave olandese MV Hondius, partita dall’Argentina, doveva fare tappa in Antartide prima di fermarsi a Capo Verde per la fine della crociera. Nel frattempo però l’isola ha rifiutato l’attracco. La stessa cosa sta cercando di fare il governo regionale delle Isole Canarie, in Spagna. Il presidente Fernando Clavijo ha detto che la decisione di far attraccare la nave «non si basa su alcun criterio tecnico, né vi sono informazioni sufficienti per rassicurare il pubblico o garantirne la sicurezza». Clavijo ha parlato all’emittente radiofonica COPE.
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Capo Verde e le Canarie rifiutano l’attracco
Dov’è la nave epicentro dell’epidemia
Tre persone – una coppia olandese e una donna tedesca – sono morte dall’inizio della crociera, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). La nave era in navigazione da Ushuaia, in Argentina, verso l’arcipelago di Capo Verde, al largo della costa occidentale dell’Africa. Battente bandiera olandese, ora è ancorata da domenica vicino al porto di Praia, la capitale di Capo Verde, con 88 passeggeri e 59 membri dell’equipaggio di 23 nazionalità.
I tre casi sospetti
I tre casi sospetti avrebbero dovuto sbarcare al porto di Praia ieri sera, per poi essere trasportati in ambulanza all’aeroporto per l’evacuazione, secondo l’Oms. Secondo Ann Lindstrand, rappresentante dell’Oms a Capo Verde, si tratta di «due membri dell’equipaggio malati con sintomi», ma le cui condizioni sono stabili e che non necessitano di ricovero ospedaliero, e di una persona che era stata a stretto contatto con una persona malata e che ha sviluppato una leggera febbre. L’Oms ha indicato che i due membri dell’equipaggio erano cittadini britannici e olandesi. Persone con indumenti di protezione medica si sono avvicinate alla MV Hondius in motoscafo martedì sera, hanno osservato i giornalisti dell’agenzia France Presse.
L’evacuazione
Solo dopo queste prime evacuazioni la MV Hondius si dirigerà verso le Isole Canarie, dove arriverà tra «3 o 4 giorni», ha annunciato il ministero della Salute. Il porto di arrivo non è stato ancora determinato. «Una volta giunti a destinazione, l’equipaggio e i passeggeri saranno debitamente esaminati, curati e trasferiti nei rispettivi paesi», è scritto in un comunicato. In altre notizie, a seguito di una “richiesta ufficiale” da parte dei Paesi Bassi, il medico della MV Hondius, «in gravi condizioni, sarà trasportato oggi alle Isole Canarie con un aereo sanitario», ha indicato anche il ministero spagnolo.
La catena del contagio
La compagnia di crociere olandese Oceanwide Expeditions, che ha indicato che non sono stati identificati nuovi casi sintomatici a bordo, ha annunciato che i due passeggeri malati attualmente bisognosi di cure mediche urgenti, così come la persona a stretto contatto con il passeggero deceduto il 2 maggio, saranno evacuati nei Paesi Bassi in una data non specificata. In questa fase, l’Oms presume che uno o più casi iniziali «siano stati infettati al di fuori della nave» dal virus e che successivamente ci sia stata una «trasmissione da uomo a uomo», secondo quanto ha affermato Maria Van Kerkhove, a capo del Dipartimento per la prevenzione e la preparazione alle epidemie e pandemie dell’OMS. Tuttavia, ha chiarito, gli individui dovrebbero trovarsi a strettissima distanza per essere infettati.
Rischio basso per la popolazione
«Il rischio per la popolazione generale è basso. Non si tratta di un virus che si diffonde come l’influenza o il Covid-19», ha aggiunto. Dopo il contagio di una cittadina britannica, l’organizzazione ha confermato lunedì che anche una passeggera olandese di 69 anni, deceduta il 26 aprile, era risultata positiva, portando il totale a due casi confermati e cinque sospetti. L’Oms ha dichiarato di aver avviato le ricerche per trovare i passeggeri del volo Sant’Elena/Johannesburg preso dalla donna olandese. Secondo l’autorità sanitaria della provincia argentina della Terra del Fuoco, di cui Ushuaia è il capoluogo, la Mv Hondius era stata sottoposta a rigorosi controlli prima della partenza dalla città. L’autorità ritiene inoltre molto improbabile che la malattia sia stata contratta localmente.

