La preside di Caivano condannata: escluse un supplente dalle graduatorie perché non esibì la pergamena di laurea

La preside Eugenia Carfora, la dirigente scolastica di Caivano nota al grande pubblico per la fiction televisiva “La Preside”, è stata condannata per aver depennato dalle Gps, ovvero le graduatorie provinciali un supplente, perché non ha esibito la pergamena di laurea, ma solo la denuncia di smarrimento. La sentenza è stata pubblicata circa due mesi fa e ormai è diventata definitiva perché non impugnata nei termini previsti.
In realtà aspettava il duplicato
Il depennamento, secondo il tribunale di Napoli Nord, è un atto illegittimo. Così al prof saranno dovuti 16mila euro, a copertura degli stipendi mancati. Il docente, secondo quanto ricostruito da Repubblica, era in possesso non solo del certificato di laurea (in ingegneria aerospaziale) ma anche della denuncia di smarrimento della pergamena, nonché di altri certificati sui suoi esami, ed era in attesa di un duplicato della pergamena stessa. L’uomo, seguito dagli avvocati Pasquale e Pietro Marotta, ha fatto ricorso contro il provvedimento. «Il mio assistito ha vissuto la vicenda come una grave ingiustizia – ha raccontato al quotidiano l’avvocato Pasquale Marotta – quel dubbio sulla veridicità dei suoi titoli di studio lo ha profondamente mortificato. E la determinazione della dirigente ad applicare la norma in maniera cieca (è previsto che il supplente firmando il contratto di lavoro produca tutta la documentazione richiesta) lo ha fatto sentire un bersaglio, visto che aveva tutte le carte in regola ed era in grado di dimostrare che era laureato per davvero e che aveva i titoli per insegnare».
