Riccione, usò l’ambulanza come taxi per un video su TikTok: 23enne condannato a 5 mesi e 1.500 euro di multa

Fingere un malore per ottenere un passaggio in ambulanza e raggiungere comodamente il centro città dopo una notte in discoteca non è stata una bravata, ma un reato. Anzi, due: «procurato allarme» e «interruzione di pubblico servizio». È quanto hanno stabilito i giudici nei confronti di due giovani milanesi di 23 anni, protagonisti di un episodio avvenuto in Emilia-Romagna nell’estate del 2023 e diventato virale su TikTok. I fatti risalgono all’alba del 9 luglio, quando i due ragazzi, all’epoca appena ventenni e in vacanza a Riccione, si trovavano nelle campagne di Coriano, nell’entroterra riminese. Invece di rientrare con mezzi pubblici o taxi, decisero di chiamare il 118 simulando un malore. L’ambulanza intervenne e li caricò a bordo, accompagnandoli fino all’ospedale di Riccione, in pieno centro. Una volta arrivati, i due si dileguarono nel nulla.
Il filmato su TikTok
L’intera messinscena fu documentata in un video, pubblicato su TikTok e diventato rapidamente virale. Nel filmato si vede la telefonata al 118, il finto stato di emergenza e il racconto ingannevole fornito agli infermieri, che avevano prestato soccorso in buona fede. A novembre 2024 – scrive il Corriere della Sera – uno dei due giovani aveva patteggiato una pena di quattro mesi e dieci giorni, assistito dall’avvocata Gabriella Giuliani. Giovedì 5 febbraio è arrivata invece la sentenza di condanna per il secondo ragazzo, difeso dall’avvocata Stefania Lisi e dichiarato irreperibile: cinque mesi di reclusione e il pagamento di 1.500 euro di risarcimento.
