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Sabotaggio ai treni, il Mit: «Chiederemo risarcimenti milionari». Si indagherà per terrorismo e attentato ai trasporti

08 Febbraio 2026 - 14:06 Alba Romano
bologna sabotaggi
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La Digos ha consegnato la prima informativa in Procura. Si teme la scarsità di monitoraggio sull'intera linea. Ancora nessuna rivendicazione

La Digos ha consegnato alla procura di Bologna una prima comunicazione sul danneggiamento dei cavi Av nel nodo ferroviario. I magistrati stanno ancora valutando gli atti ma, stando a quanto si apprende, il fascicolo sarà aperto contro ignoti per le ipotesi di associazione con finalità di terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti. La comunicazione di reato è assegnata al gruppo specializzato “Terrorismo” della Procura, coordinato dalla procuratrice aggiunta Morena Plazzi e il procedimento vedrà come primo coassegnatario il procuratore capo Paolo Guido. Il Ministero dei trasporti precisa in una nota che, una volta individuati i responsabili, presenterà «richiesta di risarcimento dei danni milionari perpetrati».

Nessuna rivendicazione (per ora)

Non c’è ancora una rivendicazione sulle azioni che ieri hanno fortemente rallentato la circolazione ferroviaria sulla linea adriatica italiana, mandandola in tilt, con ritardi e cancellazioni. Non c’è ancora una mano, chiara, dietro ai cavi tranciati alla stazione di Bologna e l’esplosione di un pozzetto a Castel Maggiore (sempre nel bolognese) e di una cabina a Pesaro. La pista che starebbe prendendo più piede tra gli inquirenti è quella anarchica. Anche perché, ricostruisce oggi Repubblica, negli ultimi tre anni l’Italia è diventata uno dei principali laboratori europei dell’attivismo anarco-insurrezionalista

Come accadde anche alla vigilia delle Olimpiadi francesi, poche ore prima della cerimonia inaugurale, quando finirono a fuoco i cavi elettrici che regolavano il traffico in tre dei quattro nodi strategici del sistema ferroviario: Courtalain, sulla rete atlantica, Croisilles al Nord e Pagny-sur-Moselle a Est. Un’azione che mandò ko il Tgv. L’azione adriatica di ieri è senz’altro qualcosa di ridotto. Ma il rapporto di Europol parla chiaro: nel 2024, su 21 attacchi nell’Unione europea dell’area della sinistra radicale e anarchica, 18 sono stati localizzati o progettati in Italia

Impossibile presidiare tutti i binari

Ma si possono presidiare i binari italiani? Non proprio. Sono troppi. Repubblica spiega che non tutti i tratti sono monitorati da telecamere. In totale sono 16.881 chilometri, molti scoperti. Non solo, in queste settimane il personale di Fs Security, d’accordo con il ministero dell’Interno, è presente soprattutto in Lombardia e nelle zone alpine, a bordo dei treni che trasportano i tifosi, giornalisti e appassionati impegnati nei Giochi olimpici. Sentinelle che sono in tutto 150.

Deidda: «A rafforzare la sicurezza ferroviaria ci sarà l’IA»

In campo ferroviario, «potrà dare un grosso contributo l’intelligenza artificiale, la stessa Rfi sta introducendo una nuova tecnologia per monitorare la rete. Un potenziamento della sorveglianza è necessario sia per ragioni di sicurezza sia per scongiurare furti di rame o altri materiali, così come le invasioni dei binari da parte di estranei», a dichiararlo Salvatore Deidda, deputato di FdI e presidente della commissione Trasporti alla Camera, in un’intervista al Corriere della Sera. A Milano Rogoredo, ha assicurato, «il sistema è già attivo e uno dei prossimi interventi riguarda proprio Bologna» e nell’ambito del provvedimento sicurezza «abbiamo previsto anche un fondo con uno stanziamento da 50 milioni di euro per accordi, operazioni e interventi coordinati tra Rfi, ministero dell’Interno e ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che hanno l’obiettivo di mettere in sicurezza le stazioni e la rete ferroviaria». 

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