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La donna transgender che rifiuta il posto nel reparto maschile dell’ospedale di Salerno

09 Febbraio 2026 - 07:46 Alba Romano
roberto fico presidente campania
roberto fico presidente campania
L'intervento del governatore Fico ha risolto il problema

Una donna transgender è rimasta per sei giorni su una barella del pronto soccorso di Salerno. E ha lasciato l’ospedale quando le hanno proposto il ricovero in un reparto maschile. Poi la direzione sanitaria del Ruggi le ha trovato una sistemazione più adatta. Oggi è ricoverata nel reparto di chirurgia. A intervenire è stato il governatore della Campania Roberto Fico. La struttura ospedaliera aveva deciso di ricoverarla nel reparto maschile perché Iolanda (questo è il nome, racconta Il Mattino) è biologicamente un uomo.

La storia

Iolanda ha passato alcuni giorni di degenza su una barella del pronto soccorso dell’ospedale Ruggi di Salerno. Poi, dopo la proposta di trasferimento nel reparto maschile, ha abbandonato l’ospedale. Ma si sono attivate l’associazione Trans Napoli e l’Osservatorio Lgbtquia+ della Campania. «La responsabile del pronto soccorso ha negato dignità e rispetto alla paziente, in una palese violazione del giuramento di Ippocrate e delle tutele costituzionali. La salute di una donna rischiava di essere svenduta per un pregiudizio e per la burocrazia», hanno scritto in una nota i rappresentanti delle due associazioni, rispettivamente Loredana Rossi e Antonio Sannino.

L’intervento di Fico

Poi l’intervento diretto del presidente della Regione Campania, Roberto Fico, insieme agli assessori Claudia Pecoraro e Andrea Morniroli. «La mediazione ha portato a una presa di coscienza immediata da parte dei vertici ospedalieri», fanno sapere. La direzione sanitaria del Ruggi ha trovato la sistemazione. «Il caso di Iolanda segna ora un punto di non ritorno. Il presidente Fico ha dichiarato la propria disponibilità ad attivarsi immediatamente per la stesura di linee guida specifiche, strumenti necessari per dotare le strutture sanitarie di protocolli adeguati», concludono le associazioni.