La Francia ha dichiarato guerra alla denatalità: lettera a casa per i 29enni e nuovi centri di congelamento degli ovociti

La frase «Se l’avessi saputo» è nemica del popolo francese. Lo dicono chiaro e netto la nuove linee guida del governo di Lecornu che punta a un rilancio, strutturato, della fertilità nel paese. Tanti i punti chiave, in un piano dedicato ai 29enni o maggiori di 29 anni, per corretta educazione sulla salute materna e perinatale. «Senza coercizione o pressione sociale», sottolinea una lunga nota. Perché «la fertilità è una responsabilità condivisa tra donne e uomini». Il piano è stato presentato giovedì dalla Ministra della Salute Stéphanie Rist. Una misura è l’invio di un messaggio a tutti i cittadini francesi in occasione del loro ventinovesimo compleanno, a partire dalla fine dell’estate, età in cui le donne sono legalmente autorizzate a congelare i propri gameti. «Il ruolo dei politici non è quello di dire se o a che età avere figli. Quello che dobbiamo evitare è continuare a sentirci dire: se l’avessi saputo», ha sottolineato la ministra.
Dal portale con informazioni serie ai 30 nuovi centri di congelamento ovuli
Si parte dall’attivazione di 30 nuovi centri di congelamento degli ovociti autorizzati, con l’obiettivo di raggiungere quota 70 in Francia entro il 2028 e un portale nazionale di riferimento sulla salute riproduttiva e la fertilità, che riunisca «informazioni affidabili, scientificamente convalidate e adatte alle diverse età della vita». Il governo punta a dedicarsi «all’intero percorso perinatale, dalla prevenzione prima e durante la gravidanza all’assistenza postnatale, compresa la gestione dei reparti di maternità, la gestione delle emergenze, la neonatologia e l’assistenza alle popolazioni più vulnerabili e più lontane dal sistema sanitario». E non si perde tempo: perché i primi risultati di questo approccio saranno diffusi entro giugno 2026.
Lotta all’endometriosi e ovaio policistico
Tra i 16 punti annoverati dal governo c’è anche una strategia nazionale di lotta all’endometriosi, con un miglioramento della diagnosi e del trattamento e un miglioramento nella diagnosi della sindrome dell’ovaio policistico (PCOS). E infine si punta sull’educazione alla salute riproduttiva nelle scuole, in collaborazione con il sistema educativo nazionale e al lancio di una campagna di comunicazione nazionale, «volta a migliorare la conoscenza delle problematiche relative alla salute riproduttiva e a contrastare i pregiudizi».
Il declino della natalità francese
La natalità in Francia è sempre stata solitamente tra le più alte in Europa. Negli ultimi anni però sta vivendo un calo significativo. Il tasso di fecondità è sceso a circa 1,6 figli per donna. In pratica si è toccato il livello più basso dalla fine della Prima Guerra Mondiale. Il numero totale di nascite è sceso sotto i 700.000 nel 2023 e continua a diminuire sebbene le nascite francesi siano tra le cifre più alte nell’Unione e sicuramente maggiori rispetto a quelle italiane.
(in copertina foto di Suhyeon Choi su Unsplash)
