Bologna, altro sabotaggio ai treni: tranciati i cavi lungo la linea merci

Un nuovo danneggiamento alla rete ferroviaria è stato registrato a Bologna nella notte tra domenica e lunedì. Dopo il sabotaggio avvenuto sabato mattina a Castel Maggiore, questa volta ignoti hanno tranciato alcuni cavi lungo la linea di cintura, il tracciato utilizzato prevalentemente dai treni merci che collega da est a ovest l’area a nord del capoluogo emiliano, evitando il passaggio dalla stazione centrale. L’episodio non avrebbe avuto conseguenze sulla circolazione ferroviaria, ma ha fatto scattare immediatamente le verifiche da parte delle forze dell’ordine e dei tecnici ferroviari. I cavi danneggiati si trovano su una linea strategica per il traffico logistico, anche se meno visibile rispetto all’alta velocità.
Il sabotaggio a Castel Maggiore
Solo poche ore prima, sabato mattina, un sabotaggio ben più grave aveva colpito l’infrastruttura ferroviaria dell’area bolognese: a Castel Maggiore erano stati presi di mira i cavi dell’alta velocità, quelli che trasmettono gli impulsi della segnaletica e i dati sul transito dei convogli. In quel caso erano stati utilizzati ordigni incendiari, facendo scattare l’allarme sicurezza a livello nazionale. La procura ha aperto un fascicolo per terrorismo e attentato ai trasporti. Ora gli investigatori stanno cercando di capire se i due episodi siano collegati tra loro o se si tratti di azioni distinte. L’attenzione è alta, anche alla luce delle rivendicazioni comparse nei giorni scorsi su ambienti dell’area anarchica e delle reazioni politiche seguite al sabotaggio di sabato.
