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Il prof precario risarcito dopo 20 anni con 18 mensilità

11 Febbraio 2026 - 07:47 Alessandro D’Amato
professore precario risarcito mensilità
professore precario risarcito mensilità
Si tratta della prima applicazione in Lombardia della sentenza della Corte di Cassazione

Un professore di religione ha visto riconosciuto dal tribunale di Brescia che i contratti a tempo indeterminato della scuola sono sono «abusivi in quanto oltre il limite triennale indicato dalla giurisprudenza come ragionevole durata massima dell’impiego a termine senza concorsi per la stabilizzazione». Si tratta della prima applicazione in Lombardia della sentenza della Corte di Cassazione n. 30779 del 23 novembre 2025. Il suo caso, seguito dall’avvocato Gianluca Trombadore su incarico della Cisl Scuola, lo racconta oggi Il Giorno.

Il docente

Racconta il docente: «Sono precario da 20 anni, ho iniziato a insegnare nel 2006-2007. Inizialmente in più sedi, poi sono stato fortunato e sono stato assegnato a una sola scuola, con contratto fino al 31 agosto, che, tranne che per i primi due anni, mi ha evitato di dover chiedere la disoccupazione per i due mesi estivi». Non è stato ancora assunto in ruolo: «Non ancora, ho fatto il concorso straordinario lo scorso anno, ma sono in lista di attesa. Continuo, comunque, a insegnare». Il precariato però dà «tante implicazioni. Accedere al mutuo per la casa, ad esempio, non è stato semplice, perché la banca mi chiedeva garanzie che non potevo dare. Per fortuna, sono riuscito grazie a un istituto di credito cooperativo. Altra cosa, per 5 anni non ho usufruito del bonus docenti di 500 euro all’anno, erano esclusi i docenti non di ruolo».

Gli incarichi

Il docente aggiunge che «certi incarichi, a scuola, si possono assumere solo se hai un contratto a tempo indeterminato. Ad esempio, in una scuola dove ero precedentemente, potevo insegnare nuove tecnologie, ma formalmente non potevo esser l’animatore digitale: l’ho fatto senza esserlo». Mentre psicologicamente «non avere una stabilità non è semplice. C’è anche un danno di immagine, perché già gli insegnanti non godono di un riconoscimento sociale, figurarsi se sei precario». Il Tribunale, però, gli ha dato ragione: dovranno riconoscergli 18 mensilità. «Ma non è finita, perché il Ministero può ricorrere in appello e quasi sicuramente lo farà. Anche i tempi di pagamento sono lunghi, non mi faccio illusioni. Per ora sono contento di questa sentenza, per me e per tanti colleghi nella mia situazione».

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