Iran, Trump non è contento dei negoziati ma precisa: «Attaccarli rovescerebbe il regime? Nessuno lo sa. Ancora non ho deciso»

Donald Trump non è contento dell’andamento dei negoziati con l’Iran. Lascia ancora uno spiraglio per il dialogo, senza però non escludere l’ipotesi di un intervento militare. Il «no alle armi nucleari», spiega, non convince Teheran aggiungendo di non aver preso una «decisione finale» su possibili attacchi. «Voglio un accordo. Voglio evitare una soluzione militare ma a volte bisogna farlo», ha detto ai giornalisti prima di salire sul Marine One. Se gli Usa attaccassero l’Iran ci sarebbe un cambio regime? «Nessuno lo sa. Potrebbe esserci, e potrebbe non esserci». «Abbiamo il più grande esercito del mondo. Non c’è niente di simile. Mi piacerebbe non usarlo, ma a volte bisogna farlo. Vedremo cosa succederà», ha dichiarato.
Timori di una escalation, voli cancellati e l’Italia invita a lasciare l’Iran
Intanto cresce la preoccupazione per una possibile escalation. Diverse compagnie aeree, tra cui la Turkish Airlines e vettori iraniani, hanno cancellato voli di questa notte tra Istanbul e Teheran oltre a un collegamento per Tabriz. Il ministro degli Esteri dell’Oman – Paese mediatore – ha incontrato il vicepresidente americano, JD Vance, per aggiornarlo sugli sviluppi e dichiarando che «la pace è a portata di mano». L’Italia nel mentre ha rivolto un appello ai connazionali presenti in Iran, invitandoli a lasciare il Paese e confermando il rientro del personale non indispensabile dell’ambasciata a Teheran. Inoltre sconsiglia ai nostri connazionali gli spostamenti anche in Iraq e Libano.
