Ultime notizie Donald TrumpFamiglia nel boscoGuido CrosettoIran
POLITICA8 marzo - Giornata Internazionale della DonnaLavoro e impresaMaternitàSergio Mattarella

8 marzo, Laura Mattarella: «La maternità è ancora un ostacolo nel mondo del lavoro»

08 Marzo 2026 - 17:35 Stefania Carboni
laura mattarella
laura mattarella
La figlia del presidente della Repubblica al Tg3: «C'è ancora tanta strada da fare. Abbiamo poche donne al vertice e sono viste come eccezioni»

«Tranne pochissime eccezioni non conosco una donna, nessuna amica, che non mi abbia detto di aver pagato la maternità sul piano lavorativo». Queste le parole di Laura Mattarella, figlia del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un’intervista esclusiva al Tg 3 che andrà in onda nell’edizione di questa sera alle 19. «Da più di dieci anni -racconta- la mia vita è cambiata per scelta, ho deciso di non lavorare e seguire mio padre, ho fatto una scelta molto precisa quando mio padre è stato eletto, quindi per ora non svolgo la mia attività professionale, ma ho lavorato una vita, e conosco molto bene le difficoltà che una donna, con bambini piccoli in particolare, affronta quotidianamente quando deve lavorare».

«Non conosco una donna, nessuna amica, che non mi abbia detto di aver pagato la maternità sul piano lavorativo»

La maternità quindi è ancora un ostacolo nel mondo del lavoro in Italia, «io -sottolinea Laura Mattarella- l’ho vista in questi termini. Ė stato difficile contemperare, difficile trovare un equilibrio. Non è facile per nessuna trovare una soluzione, non c’è una regola, ogni donna deve trovare da sola il proprio equilibrio. E molto dipende dal mondo che hai intorno, sul lavoro e a casa, ma tranne pochissime eccezioni non conosco una donna, nessuna amica, che non mi abbia detto di aver pagato la maternità sul piano lavorativo».

«C’è ancora tanta strada da fare»

Vi sono stati tanti progressi per le donne, ma «manca ancora molto. Sulla carta abbiamo una parità piena, ma nei fatti dobbiamo fare ancora tanta strada», spiega Mattarella. «La differenza salariale tra uomini e donne – osserva – ne è un esempio lampante. Abbiamo poche donne al vertice e sono viste come eccezioni, quindi abbiamo grandi titoli di giornale o di telegiornale per la prima donna presidente della Corte Costituzionale, la prima presidente di Cassazione, o la prima donna presidente del Consiglio, ed è giusto che sia cosi, per il traguardo raggiunto ma vengono ancora  viste come eccezioni. La vera parità sarà raggiunta solo quando delle donne arrivate ai vertici si parlerà per il curriculum e non come eccezioni».