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«Gli ho dato degli sculaccioni così forti che mi si è attivato il contapassi». Le frasi intercettate nel centro per disabili minori a Sassari

09 Marzo 2026 - 11:21 Alba Romano
violenze centro minori disabili sassari
violenze centro minori disabili sassari
Cinque le operatrici indagate. Avrebbero installato un regime di paura dentro la comunità che ospita minori disabili. L'inchiesta e le telecamere nascoste

«Gli ho dato degli sculaccioni così forti che mi si è attivato il contapassi». Questa una delle frasi che figurano nell’ordinanza con cui il giudice per le indagini preliminari ha deciso per il 5 marzo scorso il sequestro di “Cometa”, comunità per minori disabili presente all’interno del Rifugio Gesù Bambino di Sassari. L’inchiesta, ricostruisce oggi La Nuova Sardegna, risale al 2024, ed è partita dopo alcune segnalazioni. Tra le frasi intercettate anche questo episodio, quando una delle istruttrici si sarebbe avvicinata a un bimbo affetto da autismo grave, che stava giocando con un triciclo nel cortile della struttura. Lo avrebbe preso per un braccio e sculacciato più volte con forza. Poi avrebbe raccontato la sua azione, senza alcuna remora, ai colleghi.

Cinque operatrici indagate

Sempre nell’ordinanza figurerebbe un altro episodio, che coinvolge sempre lo stesso bambino, nel 2024. La donna, precisa il quotidiano sardo, gli avrebbe dato una sberla colpendolo alla bocca. Il gip del tribunale di Sassari, Giuseppe Grotteria, nei giorni scorsi ha disposto la misura cautelare della sospensione nei confronti di quattro operatrici della comunità, mentre una quinta è indagata per abuso dei mezzi di correzione. Mercoledì mattina tutte e cinque dovranno comparire davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia. L’ipotesi è quella di aver creato un regime di paura dentro la comunità con l’aggravante di aver commesso i fatti in danno di persone minori d’età. Il tutto sarebbe stato documentato da telecamere installate all’interno della struttura durante le indagini, condotte dalla Squadra mobile.

La precisazione dei genitori del Rifugio Gesù Bambino «Il nido e la scuola d’infanzia estranei a questa inchiesta»

Intanto, sempre sulla Nuova, i genitori dei bambini dell’asilo nido e della scuola dell’infanzia del Rifugio Gesù Bambino fanno sapere che la notizia non riguarda i loro spazi ma solo quelli della comunità “Cometa”. Cogliamo l’occasione – dichiarano – per rivolgere la nostra gratitudine e confermare fiducia e affetto per le nostre maestre ed educatrici, e spendere queste parole affinché nessun equivoco possa danneggiare la loro reputazione personale e professionale e provocare loro turbamento, per noi sono parte della famiglia».

(in copertina foto di Caleb Woods su Unsplash)

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