Su Steam arriva un videogioco sulla guerra in Ucraina. La rivolta dei gamer: «I buoni sono i russi. È propaganda di Mosca»

C’è un gioco che sarà disponibile dal 24 marzo, non in italiano, ma sulla piattaforma Steam, la principale realtà di distribuzione digitale di videogiochi per PC al mondo, sviluppata da Valve Corporation. Il nome fa già discutere: “Ukrainian Warfare: Gostomel Heroes“. Mira a raccontare cosa sarebbe accaduto nel 2022, nei primi giorni dell’invasione russa in Ucraina, concentrandosi su Gostomel, un insediamento situato nell’Oblast’ di Kiev, in quello che gli autori definiscono come «un punto di svolta nel conflitto ucraino». Gostomel è stato uno dei principali teatri di scontro durante le prime fasi dell’invasione russa.
Gli sviluppatori: «Vogliamo mostrare cosa è successo in Ucraina all’inizio di questa guerra» (a modo loro)
«I videogiochi moderni non sono solo intrattenimento: sono un’altra forma di media, un altro modo per trasmettere informazioni, spesso persino più efficace degli articoli analitici più dettagliati o dei notiziari. Vogliamo usare questo mezzo per mostrare cosa è successo in Ucraina all’inizio di questa guerra, quando avrebbe dovuto concludersi in pochi giorni e invece si è trasformata in un massacro durato anni», spiegano nella bio su Steam gli autori, “Cats Who Play”. E qui viene il concetto di “precisione”, secondo gli sviluppatori: «L’Ucraina è stata oggetto di reportage e documentari. Ma noi vogliamo raccontare questa storia attraverso la lente di un gioco. E non lasciatevi ingannare dalla parola “gioco”. Questo non è un documentario, ma ritrae gli eventi dei primi giorni di questa guerra con la massima serietà: dal momento del brillante assalto aereo russo alla periferia di Kiev, fino al momento in cui la guerra sembrava destinata a concludersi con la firma di una bozza di accordo di pace a Istanbul nel marzo 2022». Attenzione alle parole. Perché il dibattito che si sta scatenando intorno al gioco, ispirato a un conflitto ancora in corso, è sostanzialmente uno: chi sono i buoni? Chi i cattivi? E qui viene il bello.
Buoni e cattivi: russi e ucraini
Secondo indiscrezioni nei forum di settore, come Players.com, nel gioco ideato da “Cats Who Play” i buoni sarebbero i russi, i cattivi gli ucraini. Perciò è partita una campagna di reclami di massa all’amministrazione di Steam, chiedendo che la pagina del gioco venga rimossa definitivamente dallo store. Tra le indicazioni per la segnalazione viene anche definita la motivazione: «Discriminazione contro gli ucraini, propaganda del fascismo russo, giustificazione della guerra contro l’Ucraina, manipolazione di fatti storici e uso del gioco come strumento di propaganda».
Dal «sistema di distruzione di alta qualità per edifici e oggetti» alle condizioni dei soldati
Gostomel Heroes è un gioco che promette un «sistema di distruzione di alta qualità basato sulla fisica per edifici e oggetti», con tanto di simulazione delle condizioni fisiche e morali dei soldati. «Il loro comportamento sul campo di battaglia e l’efficacia in combattimento dipendono da questi fattori. Le truppe devono essere ritirate per rifornirsi e riposare», spiegano gli autori. Promettono di far «scoprire la storia mai raccontata del 2022, attraverso gli occhi di coloro che hanno combattuto». Le lingue disponibili sono solo l’inglese e il russo. Su Telegram hanno già diffuso i numeri di chi aspetta il release e da quali paesi: in cima l’Ucraina, poi il Kazakistan, terza la Bielorussia.

«Steam, supportate queste cose? Il gioco intitolato “Ukrainian Warfare: Gostomel Heroes” dello sviluppatore “Cats who Play” dovrebbe uscire su Steam il 24 marzo. Questo gioco è stato creato da propagandisti russi strettamente legati all’esercito russo», scrive un utente su X. Sui social iniziano a comparire i primi appelli alla mobilitazione. L’utente OzKaterji cerca di vedere il lato assurdo della vicenda: «È piuttosto divertente che i russi abbiano creato un gioco su una battaglia che hanno notoriamente e umiliantemente perso, a dire il vero».
