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Dai mille euro per la Ztl di Roma alla stretta di Bologna sulle ibride: come cambiano le regole per le auto elettriche nelle città italiane

regole auto elettrica ztl città italiane
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Con l'aumento delle vetture full-electric in circolazione, sempre più città stanno rivedendo costi e modalità di accesso alle Ztl. Ecco la situazione nelle principali città metropolitane

Tutte le città italiane cercano di favorire in un modo o nell’altro il passaggio alle auto elettriche, che non aiutano certo a decongestionare il traffico urbano ma offrono un aiuto concreto contro l’inquinamento atmosferico e acustico. Negli ultimi anni, tra Ztl ambientali, strette anti-smog e cambi di regolamento, il quadro normativo si è fatto piuttosto complesso. E in alcuni casi, meno favorevole di un tempo. Se fino a pochi anni fa, chi possedeva un’auto elettrica poteva godere della possibilità di circolare liberamente e parcheggiare gratis, oggi alcune grandi città stanno progressivamente riducendo le agevolazioni per ibride e full electric.

Milano: dagli incentivi per Area C alla nuova Ztl del Quadrilatero

Una delle città che più incentiva la circolazione delle auto elettriche è sicuramente Milano, dove chi possiede una vettura full-electric può accedere liberamente ad Area B e Area C (con registrazione). I veicoli elettrici e ibridi (con emissioni inferiori a 50 g/km) possono parcheggiare gratuitamente su tutte le strisce blu (a pagamento) e gialle (residenti) su tutto il territorio comunale, previa registrazione sul sito del Comune. Attenzione, però, perché ci sono alcune zone, come la Ztl del Quadrilatero della Moda, dove le restrizioni alla circolazione delle auto valgono anche per le elettriche. Chi viene sorpreso dalle telecamere a entrare irregolarmente rischia una multa di circa 100 euro.

Roma: da luglio pagano tutti per entrare in centro

Tra chi ha scelto di fare marcia indietro sugli incentivi per la circolazione delle auto elettriche c’è sicuramente Roma. Dal primo luglio, anche le vetture full electric pagheranno un permesso annuale per entrare nella Ztl. Il permesso rimane invece a costo zero per chi ha diritto all’ingresso in Ztl per una condizione legata al proprio status: residenti, disabili, rappresentanti di commercio, strutture alberghiere. Lo ha stabilito la giunta capitolina, che ha approvato l’introduzione di un pass che costerà circa 1.000 euro, il 50% in meno rispetto a quello dovuto per i veicoli a benzina e diesel.

La scelta, spiegano dal Comune, si è resa necessaria a fronte del forte aumento delle immatricolazioni di veicoli elettrici registrato negli ultimi anni e, di conseguenza, all’impennata delle richieste di accesso alle Ztl presentate in Comune. Ad oggi, secondo quanto fa sapere il Comune, sono circa 75mila i pass autorizzati. Una quantità di veicoli che incide sulla congestione del traffico e sulla viabilità cittadina. Parallelamente, la giunta capitolina ha rivisto la disciplina di gratuità della sosta nelle strisce blu per i veicoli ibridi: le mild hybrid dei non residenti nel loro ambito territoriale pagheranno il ticket, mentre full hybrid e plug-in hybrid continueranno a parcheggiare gratuitamente.

Napoli: prorogati tutti gli incentivi per ibride ed elettriche

Mentre Roma torna indietro, Napoli sceglie la continuità, continuando a optare per un’impostazione più regolamentata che “libera”. Il Comune, infatti, ha deciso di prorogare anche per tutto il 2026 le agevolazioni per veicoli elettrici e ibridi, con l’obiettivo di sostenere la transizione verso una mobilità meno inquinante. Nel concreto, questo significa che anche per quest’anno sarà possibile accedere alle Ztl cittadine: non gratuitamente, ma con un contributo annuale di 30 euro. Per quanto riguarda la sosta, le tariffe agevolate sulle strisce blu sono confermate solo per una platea ristretta (massimo 1.500 richiedenti) e variano in base all’Isee, con obbligo di utilizzo dell’app Tap&Park.

Torino: 100 euro per circolare in centro

A Torino le regole per il 2026 sono le stesse per elettriche ed ibride, immatricolate a partire dal 2015 e con emissioni di CO2 uguale o minore a 110 g/Km. Il permesso dedicato, più conveniente rispetto a quello per auto a benzina e diesel, prevede il pagamento di una marca da bollo da 16 euro in fase di domanda e, una volta approvata, il pagamento del contrassegno, pari a circa 100 euro, necessario per il rilascio dell’autorizzazione. Il permesso ha una validità di due anni e consente l’accesso e la circolazione all’interno della Ztl, ma senza agevolazioni sulla sosta.

Bologna: dal 2026 stretta sulle ibride

Dal 1° gennaio 2026, a Bologna è entrata in vigore una stretta significativa sugli accessi alla Ztl del centro storico: le auto ibride di proprietà di non residenti non possono più entrare, mentre i permessi vengono rilasciati esclusivamente a chi vive in città o ha un’attività con sede nel territorio comunale. La misura nasce dall’esigenza di ridurre la pressione sul centro, dopo un aumento molto rapido dei veicoli ibridi autorizzati dal Comune: i permessi sono cresciuti da meno di 18mila nel 2019 a circa 30mila nel 2023. I residenti con un’auto ibrida possono continuare ad accedere liberamente alla Ztl, ma senza più agevolazioni generalizzate sulla sosta. Diverso il trattamento delle auto elettriche, per cui è stato confermato l’accesso libero alla Ztl e la possibilità di parcheggio gratuito anche per tutto il 2026.

Foto copertina: ANSA/Angelo Carconi | Il varco della Ztl in via Ripetta, a Roma

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