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L’addio di Tajani a Bossi anticipa anche Salvini. Zaia primo leghista a ricordare il fondatore: «Perché tutta Italia dovrebbe ringraziarlo»

19 Marzo 2026 - 21:15 Giovanni Ruggiero
Umberto Bossi
Umberto Bossi
Ben prima dell'attuale segretario federale della Lega, il leader di Forza italia ricorda l'ex ministro dei governi Berlusconi. E a parlare nella Lega con toni netti è soprattutto l'ex governatore del Veneto. La nota stringata dallo staff di Salvini e il ricordo della premier

Arriva da Forza Italia la prima reazione alla scomparsa di Umberto Bossi. È Antonio Tajani a scrivere prima di tutti nel centrodestra per dare l’addio al fondatore della Lega. Il vicepremier e attuale leader di Forza Italia ricorda quanto Bossi fosse legato a Silvio Berlusconi: «Con tutta Forza Italia piango la scomparsa di Umberto Bossi, leader storico e fondatore della Lega – scrive Tajani sui social – Grande amico di Silvio Berlusconi, politico di grande intelligenza, è stato un protagonista di primo piano del cambiamento in Italia. Alla sua famiglia un grande abbraccio ed una preghiera perché riposi in pace». Il cordoglio di Tajani arriva ben prima sui social rispetto a quello di Matteo Salvini, da cui lo stesso Bossi si era nettamente allontanato negli ultimi anni. Fino all’annuncio dello stesso Bossi di voler votare per Forza Italia alle ultime Europee, dopo aver fondato l’associazione leghista in rottura con la linea salviniana “Patto per il Nord”, di cui è stato presidente ad honorem.

Il ricordo di Giorgia Meloni

«Umberto Bossi, con la sua passione politica, ha segnato una fase importante della storia italiana – scrive Giorgia Meloni sui social – e ha dato un fondamentale apporto alla formazione del primo centrodestra. In questo momento di grande dolore, sono vicina alla famiglia e alla sua comunità politica».

Il cordoglio del Quirinale

In una nota diffusa dal Quirinale, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, esprime il suo sincero cordoglio per la scomparsa di Umberto Bossi. «Fondatore e animatore della Lega Nord, è stato protagonista di una lunga stagione politica. L’Italia perde un leader politico appassionato e un sincero democratico». Il presidente della Repubblica manifesta vicinanza ai familiari e a tutti coloro che ne hanno condiviso l’impegno nel suo partito.

Il ricordo di Zaia e la breve nota dallo staff di Salvini

«Non è il Nord che deve dire grazie a Umberto Bossi ma tutto il Paese». Lo afferma in una nota il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, che fu ministro con Bossi nel quarto governo Berlusconi. Zaia è il primo leghista a ricordare il fondatore del Carroccio. Dallo staff di Salvini il ricordo del fondatore è affidato a una brevissima nota: «L’intera comunità della Lega è profondamente scossa e addolorata per la scomparsa del fondatore Umberto Bossi e si stringe con affetto e commozione ai suoi familiari». Perciò tutti gli appuntamenti del vicepremier leghista per domani 20 marzo sono annullati.

Tocca a Zaia quindi spiegare perché la figura di Bossi dovrebbe essere ricordata dal Paese intero: «Senza il suo contributo di visione, realismo e capacità politica – prosegue Zaia – la storia repubblicana sarebbe stata molto differente, priva di un grande interprete della necessità di dare risposte alle istanze dei cittadini delle regioni settentrionali e con esse soluzioni a tutta la società italiana. Nella sua grande abilità è certamente ricorso anche a gesti eclatanti, come ha quando ha proclamato la secessione del Nord, ma lo ha fatto sempre con l’intento di fissare un punto all’interno del quale l’obbiettivo rimaneva sempre e soltanto il federalismo. Politicamente è stato un padre straordinario per tutti noi, gli siamo profondamente grati».

Per Zaia «se la politica ha dovuto affrontare una “questione settentrionale”, in buona parte è stato merito della voce roca di Umberto che ne è stato il megafono. Se oggi in Italia c’è una coscienza federalista diffusa, a cominciare da quella che si identifica nell’autonomia differenziata, è merito dell’impegno di chi come Bossi ha visto più lontano di altri».