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Gli Stati Uniti pensano di togliere le sanzioni al petrolio dell’Iran (per fermare i prezzi del greggio globale)

Scott Bessent
Scott Bessent
...che si sono alzati per la guerra all'Iran. L'ipotesi di Bessent: «Così useremo il greggio contro di loro»

Qual è il colmo per un embargo? Probabilmente volerlo togliere dopo aver dichiarato guerra al paese embargato. Eppure gli Stati Uniti stano prendendo in considerazione l’ipotesi di allentare alcune sanzioni contro il petrolio iraniano. Ad appena tre settimane dall’attacco a Teheran. L’ipotesi fa parte di una strategia per calmierare il pezzo del greggio. Il segretario al tesoro Usa statunitense Scott Bessent ha infatti spiegato in un’intervista a Fox Business che le sanzioni da revocare sarebbero quelle «sul petrolio iraniano attualmente in mare»

Il petrolio dell’Iran

Secondo Bessent l’idea è di utilizzare il petrolio di Teheran contro l’Iran, ovvero per mantenere i prezzi del greggio basso mentre continua la campagna militare. Il segretario al Tesoro non ha specificato la durate dell’ipotetico allentamento, ma una fonte vicina alla questione ha detto all’agenzia di stampa France Presse che sarebbe simile a quello annunciato per il greggio russo. Le nuove norme di Washington consentono alla Russia di rilasciare il suo petrolio greggio stoccato sulle navi fino all’inizio di aprile. L’obiettivo è diimmettere milioni di barili nel mercato petrolifero in un momento di bisogno, poiché la guerra in Medio Oriente sta privando il mondo di una parte consistente delle consuete esportazioni di idrocarburi del Golfo. Washington ha anche escluso la possibilità di limitare le esportazioni di petrolio prodotto sul suolo americano.

140 milioni di barili

Circa 140 milioni di barili di petrolio iraniano sono attualmente stoccati in mare, ha affermato Bessent. Abbastanza per compensare le perdite che il mercato sta subendo «per dieci giorni o due settimane», secondo il ministro. Ma nel breve termine «il grande vincitore sarà la Cina», sostiene con Afp John Kilduff, specialista del petrolio presso Again Capital. Sfidando le sanzioni statunitensi, Pechino ha acquistato la maggior parte delle esportazioni di petrolio iraniano negli ultimi anni. Interpellato sull’annuncio di Bessent, il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, ha indicato che il suo Paese si è «sempre opposto alle sanzioni unilaterali illegali».

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