Festeggia il compleanno della figlia al parco, ma arrivano le guardie: «Togliete i tavoli, è vietato». Scatta la multa e scoppia l’ira dei genitori

Organizza la festa per la figlia al parco, come tanti genitori fanno, ma viene multato. È successo al Parco Sempione di Milano dove un padre ha invitato una trentina di persone tra bambini, genitori e nonni per celebrare il compleanno della figlia di 8 anni originaria dello Sri Lanka. Tre tavolini portatili, palloncini e uno striscione d’auguri appeso ai pini avevano reso un angolo del parco un piccolo spazio di festa, ma l’arrivo di una pattuglia delle Guardie Ecologiche Volontarie (Gev) ha interrotto i festeggiamenti. «Ci hanno apostrofato subito in tono accusatorio, dicendo: “Cosa state facendo? Non è permesso, dovete togliere immediatamente i tavoli e i festoni”», ha raccontato il genitore di uno degli invitati a Giovanna Maria Fagnani del Corriere della Sera. «Abbiamo obiettato che era il momento della torta, dieci minuti e avremmo portato via tutto. Abbiamo chiesto di avere pazienza, di non rovinare la festa di una bambina. Ci hanno risposto che potevamo mangiare seduti per terra», ha aggiunto
La multa e la rabbia dei genitori
Nonostante le diverse rimostranze dei genitori presenti, le guardie hanno fatto una multa di 80 euro. I genitori presenti, indignati dall’atteggiamento definito «sgarbato e aggressivo», hanno deciso di fare fronte comune e raccogliere i soldi per pagare tutti insieme la contravvenzione. «Il regolamento c’è e va rispettato, ma qui si tratta di un po’ di buon senso. In questi anni abbiamo partecipato a decine di feste. A volte capitava che i vigili passassero, ma si limitavano ad ammonire bonariamente. Un cartello appeso con fili di cotone e dei palloncini che male possono fare agli alberi? Il Comune dovrebbe invece avere a cuore e incentivare l’utilizzo dei parchi da parte di bambini e famiglie», ha raccontato un altro dei genitori presenti. Da Palazzo Marino spiegano che «ai presenti è stato chiesto il rispetto del regolamento e quindi di togliere tavoli, striscioni e la pentolaccia appesi agli alberi, con la possibilità di proseguire usando i plaid stesi a terra che già c’erano, ma nessuno ha risposto alla richiesta».
