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John Elkann ha venduto Repubblica, i greci di K Group comprano tutto il gruppo Gedi. Riviste, radio e giornale: cosa c’è nell’affare

23 Marzo 2026 - 18:16 Giovanni Ruggiero
gedi antenna group
gedi antenna group
A capo del gruppo ceduto da Exor ci sarà la manager Marja Cartia d'Asero. Per ora confermato il direttore Mario Orfeo, alla guida del quotidiano di largo Fochetti dal 2024

Il gruppo Gedi passa da John Elkann nelle mani dei greci di K Gourp, proprietaria di Antenna Group. Lo conferma con una nota la holding della famiglia greca Kyriakou, che ha perfezionato l’acquisto da Exor, la holding controllata dalla famiglia Agnelli che finora aveva la maggioranza del gruppo editoriale di largo Fochetti.

Cosa hanno comprato i greci

I greci di K group hanno proceduto quindi alla «acquisizione del 100% di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. (“GEDI”) da Exor, inclusi il quotidiano la Repubblica, i brand radiofonici Radio Deejay, Radio Capital, m2o, insieme a HuffPost Italia, National Geographic Italia, Limes e la concessionaria pubblicitaria Manzoni. L’operazione non include La Stampa, che – come GEDI ha recentemente annunciato – è stata oggetto di un accordo per la vendita al Gruppo SAE, insieme al suo centro stampa e alla rete commerciale per la raccolta pubblicitaria locale. Contestualmente è previsto un accordo per la cessione di Stardust, che viene esclusa dal perimetro dell’operazione».

Il comunicato del gruppo Gedi ai dipendenti

«Oggi è stata perfezionata la cessione del 100% del capitale di Gedi al gruppo greco Antenna. Il cambio di proprietà, che è già efficace, segue un processo di lunga negoziazione». Lo scrive Paolo Ceretti, presidente della società ai dipendenti. «Vi ringrazio quindi per l’impegno di questi mesi e il lavoro svolto, in aggiunta alla quotidiana conduzione delle attività. Riteniamo che il passaggio della società al gruppo Antenna apra nuove prospettive per Gedi e per chi è impegnato nelle sue diverse attività».

«È in questa ottica, e cioè creare le condizioni per assicurare uno sviluppo duraturo al Gruppo, accelerandone tra l’altro la transizione digitale – prosegue Ceretti – che da parte del venditore è stata selezionata Antenna come acquirente, un gruppo industriale che fa dei media il proprio core business».

In un comunicato, K Group ha illustrato le linee guida dell’acquisizione, presentandola come un’operazione che punta a fare di Gedi «una solida realtà mediatica internazionale». Il punto su cui Antenna insiste di più è l’indipendenza editoriale: preservare identità, credibilità e pluralismo di ciascuna testata viene descritto come «un principio cardine della strategia del Gruppo». Mario Orfeo resterà alla direzione di Repubblica, Linus continuerà a guidare le attività radiofoniche.

Chi guidare ora Gedi

A capo del gruppo arriva Mirja Cartia d’Asero, manager con un profilo consolidato nei settori media e finanziario, che lavorerà a stretto contatto con il management esistente. A presentarla è stata la stessa Cartia d’Asero, a nome del presidente di Antenna Group Theodore Kyriakou: «Siamo lieti di dare il benvenuto a Gedi nel nostro Gruppo. Insieme, valorizzeremo la storia delle sue testate e la forza dei suoi brand per creare un gruppo mediatico con portata globale». Antenna, nata 38 anni fa, conta oggi 37 canali televisivi tra free-to-air e pay, due piattaforme di streaming e attività distribuite tra Europa, Nord America e Australia, con una reach dichiarata fino a 500 milioni di persone.

Cosa cambierà per Repubblica, le radio e mymovies: il piano di sviluppo

Sul piano operativo, Antenna ha annunciato investimenti specifici su più fronti. Per Repubblica, l’obiettivo è ampliarne la diffusione e valorizzare il lavoro dei giornalisti. Sul versante radiofonico, il piano prevede la creazione di «un importante hub radiofonico nel Mediterraneo». La piattaforma di streaming mymovies.it verrà integrata con le piattaforme già in portafoglio del gruppo, mentre sul cinema Antenna valuterà un possibile ampliamento della propria presenza in Italia. Nel mirino anche podcast, produzione musicale, documentari e contenuti educational — settori in cui il gruppo greco vanta già esperienza diretta. Restano attive le collaborazioni con HuffPost Italia e National Geographic Italia, e sono in corso interlocuzioni con partner strategici negli Stati Uniti per arricchire ulteriormente il portafoglio.

Perché Antenna ha scelto l’Italia

Nella nota, il gruppo greco ha spiegato le ragioni di un investimento che va oltre la pura logica finanziaria. L’Italia viene descritta come uno dei mercati europei più strutturati, con «stabilità politica, competenze altamente qualificate e un patrimonio culturale di rilevanza globale». Antenna sottolinea anche la «profonda affinità in termini di cultura, valori e capitale umano» con il nostro Paese, e riconosce nella tradizione italiana del giornalismo indipendente uno degli asset più solidi su cui costruire la nuova fase di Gedi.

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