Gino Paoli, il patrimonio e il vitalizio da parlamentare: a chi va l’eredità

Due matrimoni, quattro figli e quattro nipoti. Il patrimonio di Gino Paoli sarà ereditato dalla moglie Paola Penzo e dai tre figli ancora in vita. Per legge alla moglie dovrebbe andare un terzo dell’eredità. Ai tre figli i restanti due terzi che dovranno dividersi in parti uguali. Il Corriere della Sera spiega che al figlio Giovanni dovrebbe subentrare Olivia, nipote di Gino. Questo però solo nel caso che non ci sia un testamento. Che potrebbe cambiare la divisione delle quote ma senza intoccare la cosiddetta «quota di legittima».
I diritti d’autore di Gino Paoli
Secondo la Siae i diritti d’autore di Gino Paoli generavano 450 mila euro l’anno. Ai quali va aggiunto il vitalizio da parlamentare. Che adesso è di 1.088 euro al mese (prima era di 3.108). Poi ci sono gli introiti derivati dal ruolo di presidente della Siae, ricoperto da Paoli dal 2013 al 2015. In quegli anni avrebbe percepito compensi che, secondo i rendiconti, arrivavano a oltre 60.000 euro nel 2013, 125.000 euro nel 2014 e più di 56.000 euro nel 2015. Il patrimonio immobiliare è dislocato in Liguria. Ci sono case nelle zone di Nervi e di Quinto al mare. Ma bisognerà contare anche il valore delle sincronizzazioni. Come l’uso della canzoni in film, serie e pubblicità. «Il cielo in una stanza» è una delle più richieste.
Paola Penzo
Paola Penzo è l’ultima moglie. Hanno vissuto insieme nella casa del quartiere Azzurro a Genova. Hanno due figli: Nicolò e Tommaso. Prima Paoli aveva sposato Anna Fabbri, da cui aveva avuto Giovanni, scomparso a 60 anni dopo un infarto. Nel 1964 nasce Amanda Sandrelli. Nel 1991 il matrimonio con Paola Penzo. Oggi ci sono anche quattro nipoti: oltre a Olivia, Rocco e Francisco, figli di Amanda; e Leone, figlio di Nicolò.
