Gli Usa valutano l’invio di truppe di terra: la guerra potrebbe entrare in una nuova fase

Nel 28esimo giorno della guerra del Golfo tra Usa, Israele e Iran il conflitto potrebbe cambiare completamente: e non in chiave positiva. Gli Stati Uniti stanno infatti valutando l’invio di un massimo di 10mila soldati di terra, segnale che l’impegno americano potrebbe passare da una fase “a distanza” ad una “sul campo”. L’invio di truppe di terra significa non solo una maggiore esposizione degli Usa ma anche una durata più lunga del conflitto, a conferma che i negoziati non hanno dato risutati positivi finora.
Il Pentagono valuta l'invio di 10mila soldati
La guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele potrebbe essere arrivata a un punto di svolta. Che non è una tregua o un accordo, ma una fase due del conflitto che prevederebbe il coinvolgimento dell truppe di terra. Secondo il Wall Street Journal, infatti, il Pentagono sta valutando l’invio di 10mila soldiati di terra in Medio Oriente. Fino a questo momento il conflitto si è sviluppato senza un intervento terrestre diretto degli Stati Uniti. Washington ha sostenuto Israele, ha rafforzato la propria presenza militare nella regione e ha partecipato a operazioni mirate, ma senza schierare soldati sul terreno. L’eventuale invio di truppe trasformerebbe adesso la natura del conflitto. Non si tratterebbe più di una guerra “a distanza”, fatta di attacchi mirati e deterrenza, ma di uno scontro diretto, con occupazione di territori, maggiore esposizione delle forze e rischi molto più elevati di escalation. Trump aveva precedentemente affermato di voler sospendere gli attacchi al settore energetico iraniano per altri 10 giorni, fino al 6 aprile, per consentire lo svolgimento dei negoziati. Ma i mediatori dei colloqui di pace hanno fatto sapere che l’Iran non ha richiesto questa sospensione e non ha fornito ancora una risposta al piano di 15 punti per far cessare la guerra. Intanto ieri il presidente Trump ha nuovamente rinviato la scadenza per la riapertura completa dello Stretto di Hormuz.
