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David Rossi e quella mail a Profumo: «Il leghista Fava ce l’ha a morte con me, va neutralizzato»

01 Aprile 2026 - 17:32 Stefania Carboni
david rossi mail profumo
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Nella lettera l'ex capo della comunicazione Mps parla di dipendenti, leghisti locali, esperti in «dossieraggio e diffamazione anonima». Cita il caso di firme di clienti usate per le liste provinciali del 2009. L'ex deputato: «Non sapevo di questa mail»

C’è una lettera o meglio una mail che David Rossi, allora capo della comunicazione dei Monti dei Paschi di Siena, spedì all’allora presidente della banca senese, Alessandro Profumo. Emerge durante i lavori della Commissione parlamentare d’Inchiesta sulla sua morte (oramai bollata come omicidio) ed è datata 3 novembre 2012. A quattro mesi dalla sua morte Rossi si lamentava di Giovanni Fava, imprenditore, ex deputato della Lega e commissario del Carroccio in Toscana fino all’aprile del 2013.

«Cerca visibilità ma va neutralizzato: è pericoloso»

Lo stesso Fava è stato ascoltato oggi dalla stessa commissione. Gianluca Vinci, presidente del team parlamentare che vuole fare luce sul caso, gliel’ha letta in seduta. «Fava cerca visibilità ma va neutralizzato e respinto con perdite perché questo non ha altri obiettivi, adesso, che fare la guerra al Monte», recita la missiva. E poi ancora: «Va affrontato in un modo o nell’altro. È pericoloso, è a capo dei leghisti locali, nostri dipendenti, tra i più attivi nel dossieraggio e nell’attività di diffamazione anonima. Negli anni scorsi stava zitto. Perorava la causa di un paio di squadrette mantovane che venivano sponsorizzate dal Monte. Appena ho potuto gliele ho segate, così ora fa il diavolo a quattro e chiaramente ce l’ha a morte pure con me, come i suoi accoliti del resto, che andavano licenziati a suo tempo, visto che avevano utilizzato i nomi dei clienti della banca per trovare le firme necessarie per presentare le liste alle Provinciali 2009», invece «vennero solo sospesi per un giorno».

Fava: «Non sapevo di questa mail»

Fava ha replicato di non aver mai saputo nulla della mail. «Non ho mai sentito di questa cosa, è la prima volta che la sento», spiega, sottolineando che «il contesto era un contesto di battaglia dura». Ha citato il suo impegno politico con interrogazioni parlamentari su Mps e sulla fusione con la Banca Agricola Mantovana. «Che loro potessero immaginare che io fossi un soggetto, tra virgolette, fastidioso ci sta», dichiara. «Probabilmente è stato il periodo in cui ci fu questa assemblea dei dipendenti», di Banca Agricola Mantovana a cui fu invitato.

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