Libero e l’incontro «riservato» tra Giuseppe Conte e l’inviato di Trump

La storia della prima presidenza di Donald Trump ha coinciso molto con la parabola politica di Giuseppe Conte. All’epoca in cui la maggioranza M5s-Pd stava per varare il Conte II un tweet del 27 agosto 2019 del presidente americano si augurava che «il rispettatissimo primo ministro della repubblica italiana, Giuseppi Conte», restasse in carica. Quel soprannome, Giuseppi, è rimasto appiccicato addosso all’avvocato. Del quale il tycoon diceva che che «collabora efficacemente con gli Stati Uniti». Ma non è per rievocare i vecchi tempi che Conte si è incontrato ieri con Paolo Zampolli, amico del presidente e suo inviato.
L’incontro tra Conte e Zampolli
L’incontro «riservato» si è svolto alle 13.10 nel ristorante Sanlorenzo in via dei Chiavari. A raccontarlo è Libero che pubblica anche due scatti che ritraggono i commensali. Zampolli, nato a Milano e diventato businessman negli Usa, racconta che è stata la sua agenzia di modelle a far ottenere il visto d’ingresso per lavoratori a Melania Knauss, poi diventata First Lady. Era anche presente al matrimonio. Nel suo primo mandato Zampolli era diventato «inviato speciale degli Stati Uniti per le partnership globali». Ieri l’incontro si è svolto in due sale private al piano di sotto. «Però sei mio ospite», ha detto Zampolli a Conte mentre scendevano la scala a chiocciola.
Trump e il M5s
L’incontro arriva in un momento in cui il Movimento 5 Stelle è parecchio critico con gli Usa. Che «ritengono di poter usare le basi italiane come vogliono, contando sull’acquiescenza della sua amica Meloni». Proprio Conte ha detto pochi giorni fa che «non possiamo permettere atti di bullismo di Trump», che sulla guerra all’Iran «si è dannatamente incartato, non sa come uscirne, è un fallimento». Secondo Libero durante il pranzo si è invece parlato delle ambizioni di Conte sul Campo Largo e sulla possibilità di un ritorno a Palazzo Chigi come premier dopo le prossime elezioni. È finita alle 15, dopo un’ora e 45 minuti. Conte è l’unico esponente dell’opposizione italiana ad aver avuto l’opportunità di confrontarsi con l’amico di Trump. Come la prenderanno gli altri del centrosinistra?
