Chiude per perdite la holding della compagna di Giuseppe Conte, OIivia Paladino. Traballa tutto il gruppo, garantito solo dalle mura dell’Hotel Plaza

Olivia Paladino, la compagna di Giuseppe Conte, ha deciso insieme alla sorella Cristiana di chiudere per perdite la holding che controlla tutto l’impero finanziario e immobiliare fondato da papà Cesare. Si tratta della società Agricola Monastero Santo Stefano Vecchio, che controllava a cascata le altre società del gruppo fra cui quella (la Uneal) che gestisce l’hotel Plaza, storico albergo a cinque stelle in via del Corso a Roma.

Papà Cesare spiega a verbale come tutto sia stato mangiato dalle perdite anno per anno
L’assemblea della holding, di cui è amministratore unico papà Cesare, ma di cui sono azioniste con il 50% ciascuna le figlie Olivia e Cristiana ha deciso di chiudere i battenti essendo impossibile ricostituire capitale e patrimonio totalmente mangiati dalle perdite di questi anni. Nel verbale assembleare papà Paladino «segnala che la perdita dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 ammonta ad euro 591.128, che si aggiunge tuttavia alle perdite portate a nuovo da precedenti esercizi per euro 14.253.350, per totali euro 14.844.478, ulteriormente aggravatasi nel corso dell’esercizio 2025 con riferimento alla data del 30 novembre 2025 per euro 1.337.423; e così per complessivi euro 16.181.901». A fronte di queste perdite, continua il suocero di Conte, «risulta iscritta nel passivo patrimoniale, oltre alla riserva legale di euro 2.080,00, una riserva di rivalutazione di euro 14.748.326, ma altresì una riserva negativa da precedente recesso di un socio per euro 9.599.999».

Il contenzioso da 10 milioni di euro con il fratellastro Shawn John Shadow
La riserva negativa si riferisce al recesso dalla società del fratellastro di Olivia e Cristiana, Shawn John Shadow, figlio di primo letto dell’attrice svedese Ewa Aulin, moglie separata di Cesare Paladino. Dopo un arbitrato e una serie di cause tutt’ora aperte è stato stabilito che lui aveva diritto ad essere liquidato con circa 10 milioni di euro, ma poi l’accordo è stato onorato solo con il pagamento delle prime rate. Certo ora in cassa della holding non c’è la liquidità necessaria ad onorare quel patto. Quasi in contemporanea le sorelle Paladino hanno deciso di sciogliere anche un’altra società, la Immobiliare Roma splendido, che nonostante perdite operative, aveva però l’unico patrimonio vero della famiglia: la proprietà delle mura dell’Hotel Plaza.
Le mura del Plaza rivalutate gratis per 245 milioni di euro grazie a un decreto Conte
Se il gruppo guidato dalla compagna e dalla cognata del leader M5s sta in piedi, è proprio per quelle mura. Il cui valore per altro è cresciuto sensibilmente grazie alla rivalutazione gratuita degli immobili effettuata approfittando proprio di un decreto-legge di Conte nell’anno della pandemia. Nello stato patrimoniale della Immobiliare Roma splendido si spiega infatti: «l’immobile strumentale ad uso alberghiero è stato sottoposto a rivalutazione beneficiando delle disposizioni previste dal dl. 23/2020 che ha consentito la rivalutazione gratuita, con valenza civilistica e fiscale, dei beni d’impresa, rientrando ai sensi dell’art. 5-bis del dl. 41/2021 nel campo di applicazione della norma agevolativa, trattandosi di immobile di proprietà condotto da società operante nel settore alberghiero. L’immobile è stato rivalutato per € 245.500.000, di cui € 49.100.000 relativi al terreno di sedime».
