Pulp e l’inchiesta sulle infiltrazioni russe in Italia. Nel mirino, oltre a Lega e Travaglio, Di Battista. Calenda: «Prende soldi dai russi?» – Il video
Pulpland, nuovo progetto editoriale di Pulp Podacast condotto da Fedez e Mr.Marra, ha lanciato un’inchiesta, condotta dal giornalista Ivan Grieco, sulle possibili interferenze della propaganda russa in Italia. Lo fa con una puntata disponibile sul Youtube in cui fa luce sulla linea editoriale del Fatto Quotidiano raccogliendo la testimonianza di un loro inviato che dichiara che non gli è stato possibile scrivere ciò che voleva sul conflitto in Donbass e che è stato oggetto di censura e mobbing. Poi prosegue sui rapporti tra Lega e Russia Unita e infine sull’approccio dei 5 stelle alla Russia, con varie testimonianze tra cui quella dell’ex capo della comunicazione Nicola Biondo.
Calenda: «Di Battista prende i soldi dai russi?»
Il senatore e leader di Azione Carlo Calenda, da sempre molto attento sulla questione Ucraina, ha ripreso l’inchiesta, definita da lui come molto dettagliata. E ha sottolineato alcune cose, in particolare sul direttore del Fatto, Travaglio, e l’ex parlamentare M5S Alessandro Di Battista. Quest’ultimo, sostiene «non ha mai risposto alla mia domanda su soldi eventualmente ricevuti dai russi personalmente», sottolinea Calenda, ricordando che quando lui ha sollevato l’argomento Di Battista gli avrebbe chiesto le scuse e la cifra di 30mila euro. «Di Battista deve chiarire quello perché non ha mai chiarito. E deve chiarire anche un altro fatto. Ha un’associazione, questa associazione prende soldi dai russi, prende soldi dai russi a qualunque titolo?».
Ti potrebbe interessare
L’appello ad Andrea Salerno
E infine c’è un ulteriore elemento sottolineato da Calenda, ovvero quello della fonte anonima, che invita Pulp a verificare l’associazione di Di Battista, un aspetto che probabilmente verrà sviluppato nella seconda parte dell’inchiesta. «Di queste cose Travaglio e Di Battista, paladini della trasparenza e della legalità (altrui), devono rendere conto non solo nella veste di “giornalisti” ma anche in quella di opinionisti fissi a La7», sottolinea Calenda. «Sono certo che anche Andrea Salerno vorrà chiedere gentilmente lumi per garantire il suo pubblico e non rischiare eventualmente di far infiltrare la sua rete da propaganda russa e di inquinare il dibattito pubblico», ha aggiunto il senatore su X. «Io credo conoscendo Salerno che è molto attento alla questione della libertà di stampa – ha poi spiegato in un video diffuso sui social – che questo sia un fatto determinante nella qualità dell’informazione che si eroga. Cioè se ospiti un signore che non ti risponde sui soldi dei russi e un altro che censura dentro la sua redazione chi scrive sull’Ucraina come inviato dall’Ucraina, beh, qualche problema forse c’è», ha concluso.
