Don Mario Viano e la droga in parrocchia con gli animali costosi, sparito dopo l’arrivo dei carabinieri: dove l’ha mandato il vescovo

Non sarebbe scappato verso l’ignoto don Mario Viano, sparito dal momento in cui i carabinieri forestali hanno perquisito la canonica della sua parrocchia di Bosconero, in provincia di Ivrea. a fare chiarezza sul caso del prete indagato dalla procura è stata la diocesi di Ivrea guidata dal vescovo Daniele Salera. Sul proprio settimanale «Il Risveglio Popolare», la diocesi ha rivelato che don Mario si è dimesso dall’incarico di parroco e da abate dell’abbazia benedettina di Fruttuaria a San Benigno Canavese. I carabinieri erano arrivati per la perquisizione lo scorso 12 marzo. Da quel momento, dicono dalla diocesi, don Mario non è sparito nel nulla, ma è in ritiro spirituale.
Perché si è dimesso don Mario Viano
Le dimissioni sono state presentate nelle mani del vescovo di Ivrea, monsignor Daniele Salera, che le ha accettate. Subito dopo, sempre d’intesa con il vescovo, don Viano ha intrapreso un percorso di ritiro e silenzio. Secondo quanto precisato dalla diocesi sul settimanale, si è trattato di una scelta «necessaria per significare il dovuto rispetto delle indagini preliminari tuttora in corso». La diocesi ha spiegato anche il lungo silenzio pubblico: «Essendo le indagini in corso, non si può affrettatamente dedurre una notizia di reato, e ogni commento rischia di generare reazioni solo emotive e facilitare inopportune speculazioni mediatiche».
L’inchiesta sulla marijuana in canonica e decine di animali
Don Viano è indagato dalla procura di Ivrea per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Durante la perquisizione, i carabinieri forestali, intervenuti a seguito di diverse segnalazioni per maltrattamento di animali, avevano trovato in canonica decine di animali, tra cui 26 gatti in gran parte di razza pregiata, oltre a serpenti e pappagallini, tenuti in condizioni ritenute non ottimali tra sagrestia e stanze private. Il ritrovamento di 200 grammi di marijuana aveva poi complicato ulteriormente la posizione del sacerdote, facendo scattare la denuncia.
Le due parrocchie scoperte e l’allarme per Pasqua
La diocesi ha anche respinto le critiche di chi l’accusava di aver lasciato i fedeli allo sbando, soprattutto in prossimità delle festività pasquali. Secondo quanto riferito sempre dal «Risveglio Popolare», don Gianmario Cuffia, cancelliere vescovile e prevosto di Foglizzo, ha ricevuto dal vescovo l’incarico di amministratore parrocchiale per entrambe le comunità, con il supporto di altri sacerdoti della diocesi e della comunità salesiana di San Benigno. Tutte le celebrazioni della Settimana Santa e della Pasqua, assicura la diocesi, si sono svolte regolarmente.
