Paolo Del Debbio contro Marina e Pier Silvio Berlusconi: «Un errore convocare Tajani a Mediaset»

Il conduttore Mediaset Paolo Del Debbio critica Marina Berlusconi e Pier Silvio Berlusconi dopo l’incontro con il vicepremier e ministro degli Esteri (nonché leader di Forza Italia) Antonio Tajani. Lo fa con un editoriale comparso oggi su La Verità in cui punta il dito sui passi falsi dei figli del compianto leader Silvio Berlusconi. Perché per Del Debbio convocare il segretario di Forza Italia Tajani è stato sbagliato sotto diversi punti di vista.
L’errore? Il modo, i tempi e la location
«Possono incontrare il segretario politico di Forza Italia o il ministro degli Esteri – spiega in un editoriale comparso oggi su La Verità – ma convocarlo nella sede di Mediaset per discutere di strategie politiche riguardanti il partito di Forza Italia, fondato dal padre dei due convocanti e tenuto in piedi economicamente, come noto anche ai sassi, grazie alle fideiussioni volute dal padre e confermate dai figli» è «un’altra cosa». Perché spiega «la convocazione e il luogo scelto, in questo caso la sede di un di comunicazione, hanno un valore altissimo di tipo simbolico che supera addirittura quello dei temi trattati». Inopportuno quindi convocare un segretario di partito così come convocare in tal modo un ministro degli Esteri. Ed è sbagliato perfino il momento, per Del Debbio, data la situazione geopolitica internazionale.
«Hanno sbagliato loro a convocarlo e ha sbagliato lui a farsi convocare»
«A mio parere ha sbagliato chi ha convocato Tajani e ha sbagliato Tajani a farsi convocare. Queste cose si fanno riservatamente, molto riservatamente, con la consapevolezza che non è un bene che si sappia che questi incontri siano avvenuti. Si chiama, lo ripeto, opportunità politica», sottolinea il giornalista. «Tajani doveva pretendere e imporre la riservatezza dell’incontro. Non facendolo, ha fatto male a sé stesso e anche al suo ruolo, Anzi, ai ruoli che ricopre». Infine Del Debbio stila le persone che dovrebbero esser state presenti a questo incontro a Cologno. Da Gianni Letta «cardinale silente e potente» a Danilo Pellegrino amministratore delegato di Fininvest, la cassaforte di famiglia. Quest’ultima «persona molto competente oltre che perbene», insiste Del Debbio che però si chiede il perché della sua presenza a un vertice di fatto politico.
«Scrivo con amicizia e agli amici si deve dire sempre la verità: fate i congressi»
«Non ci sarebbe nulla di strano se la cosa non fosse stata resa pubblica e se non si fosse volta nella sede di Mediaset a Cologno Monzese», dove «svolgo il mio ruolo da giornalista e conduttore». Inutile spiega Del Debbio chiamare ospiti di area di centrosinistra per rendere più pluralista l’emittente «e poi convocare a Mеdiaset il capo di un partito che si sostiene di fatto grazie alla generosità della famiglia». lo debbo moltissimo alla famiglia Berlusconi spiega il giornalista ricordando di esser sempre stato autonomo nella sua professione anche a Cologno. «Scrivo queste cose per amicizia e non per astio – sottolinea – perché agli amici di deve dire sempre la verità di quello che si pensa. Magari sbagliando, ma con sincerità e traspаrenza». E infine, su Forza Italia: «Si facciano i congressi. Si lasci che cammini da sola. Si diano consigli, spunti e riflessioni. Si usi la Fondazione Berlusconi, in questo momento di inconsistenza mondiale del pensiero politico, economico e geopolitico». «Tutto il resto è teatrino».
(in foto il conduttore televisivo Paolo Del Debbio al congresso Nazionale di Forza Italia Giovani presso il Palazzo dei Congressi,Roma, 31 maggio 2025. ANSA/FABIO CIMAGLIA)
