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07 Giugno 2026 - 18:05 Gabriele Fazio

Bresh – Mediterraneo (dopo il mare)

Bresh è un cantautore morbido, c’è ma è come se non ci fosse, o meglio, forse, al contrario: non c’è, la sua musica manca di quella sostanza che buca, che schiaffeggia, che fa in qualche modo male, ma in qualche modo c’è, perché in realtà non esiste un pezzo di Bresh che potremmo definire sbagliato. Questi quattro brani con cui chiude il cerchio del suo Mediterraneo proseguono sulla stessa linea. Tutto è quadrato, preciso, interpretato bene, scritto con criterio, prodotto in maniera del tutto corretta, ma non c’è un solo brano che ti faccia chiedere pietà, che ti sballi, che ti riempia o ti svuoti. Intendiamoci, questa è la sostanza della quale è fatto il nuovo mercato fluido della discografia, siccome però Bresh ha qualcosa di estremamente brillante, ci aspettiamo che prima o poi (più prima che poi) arriverà il suo pezzo, quello della svolta, e noi saremo qui ad accoglierlo a braccia aperte. Nel frattempo è tutto un «Sì, ok, vabbè…».