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Che noia il disco di Ultimo, orrendo il duetto Morandi/Amoroso, bene Fabri Fibra e Paradiso. Momento nostalgia: tornano le Lollipop. Le recensioni

21 Giugno 2026 - 09:50 Gabriele Fazio

Fabri Fibra – Mentre Los Angeles Brucia (Deluxe)

Non che un disco come Mentre Los Angeles brucia, già abbastanza quadrato ed efficace, avesse bisogno di ritocchini musicalchirurgici, ma la musica di Fabri Fibra, è oggettivo, la riceviamo sempre come un regalo. E così ci ritroviamo per le mani altri quattro pezzi di rara fattura, in due di questi il rapper è da solo e vomita con quella sua cupa e meravigliosa irruenza ciò che, è evidente, gli brucia dentro. Infatti sia La mia musica che Fict sono due brani incandescenti che vibrano di quella libertà, più di pensiero che di parola (che lì son bravi tutti), che è il segnale distintivo della scrittura di un artista che non si tira mai indietro, dalla lotta contro il sistema, musicale, politico, sociale, e anche contro se stesso, cosa che regala ai pezzi una sostanziosa e necessaria e speciale forma di coinvolgente umanità. Lui dice una cosa e tu gli credi, lui dice una cosa e tu ti accorgi che l’hai sempre pensata come lui ma nessuno ha mai messo certe cose dentro un pezzo, come fa lui. Negli altri due brani, Non dormo più e Goya, ospita due realtà di spessore come Frah Quintale e i Pinguini Tattici Nucleari e si tratta di due incontri davvero interessanti. Quello con Frah Quintale trascina Fibra in un mondo che risuona più R&B, mentre nell’altro è lui a trascinare i Pinguini in una zona al confine tra rap e pop che loro non hanno mai esplorato con tale fermezza, uscendone naturalmente benissimo. Mentre Los Angeles brucia, l’abbiamo detto, non aveva bisogno di appendici ma un nuovo lavoro di Fabri Fibra è sempre una buona notizia.