Il «filorusso» con i conti correnti bloccati

Francesco Toscano è il direttore di Visione Tv oltre che fondatore insieme a Marco Rizzo di Democrazia Sovrana e Popolare. E oggi in un’intervista al Fatto Quotidiano racconta che i suoi conti correnti sono bloccati perché lo accusano di essere filorusso. «La guerra in Ucraina è chiaramente il risultato dell’allargamento a est della Nato e del golpe di Piazza Maidan. Chi nega l’esistenza di un rapporto di causa-effetto fra questi avvenimenti e il conflitto in corso o è ignorante o in malafede. O entrambe le cose», esordisce.
Francesco Toscano
Toscano racconta che dopo «avere pubblicato un libro a più firme, contenente anche un saggio del presidente Putin del 2021 sulle cause profonde del conflitto poi deflagrato in termini drammatici, ci hanno chiuso i conti correnti della società Visione Tv». La decisione è arrivata dalla banca Intesa San Paolo.
Il tribunale di Torino ha respinto il ricorso: «Subito dopo la pubblicazione del libro fui convocato dal direttore della filiale di Banca Intesa di Reggio Calabria, il quale mi chiese cosa pensassi del conflitto russo-ucraino. Giorni dopo, il marito (giornalista, ndr) di Pina Picierno (europarlamentare eletta col Pd, ndr) pubblicò su Linkiesta un articolo profetico dal titolo “chiusi i conti correnti di Visione Tv, megafono della propaganda filorussa”. Dopo qualche mese la banca decise effettivamente di chiudere unilateralmente il rapporto. Il giudice di Torino sostenne che la scelta della banca non è di fatto sindacabile anche se non motivata».
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Dossieraggio e intelligence
Toscano dice che con la decisione c’entra «una specifica attività di dossieraggio realizzata da strutture che si muovono secondo i metodi dell’intelligence pur rispondendo a potentati finanziari privati. E la questione non riguarda solo Banca Intesa, visto che tutto il sistema bancario ha alzato un muro contro di noi». I conti sono ancora bloccati. Intanto lui dice di non andare più d’accordo con Rizzo: «Nel 2022 scelsi di allearmi con Marco (ero allora presidente del principale partito sorto negli anni della contestazione al green pass) perché lo ritenevo un argine per impedire che quelle piazze di protesta finissero per abbracciare forze di estrema destra con le quali non ho mai voluto avere a che fare. Potevo mai immaginare che alla fine avrebbe tentato proprio lui di portarmi fra le braccia dei tifosi di Junio Valerio Borghese?».

