Il furto più “delicato” della tavoletta bifronte

Ancora più delicato il prelievo della tavoletta bifronte con la Madonna e il Cristo in pietà, sottratta direttamente da una teca blindata. Si tratta di un pezzo minuscolo, appena 16×12 centimetri, realizzato con la tecnica della tempera grassa e pensato per la devozione privata. La Gazzetta del Sud ricorda che l’opera è entrata nelle collezioni del museo solo agli inizi degli anni Duemila, e rappresenta uno dei vertici più intimi della produzione dell’artista messinese.
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