Cosa accadde al museo durante la guerra e come lo riportò in vita Maria Accascina
Con lo scoppio della Seconda guerra mondiale, le collezioni furono trasferite per motivi di sicurezza nel Monastero di San Placido Calonerò, per poi tornare nella sede originaria a conflitto concluso. Fu proprio Maria Accascina a occuparsi del riordino del museo dopo i danni provocati dai bombardamenti, un lavoro lungo e complicato che portò alla riapertura nel 1954, con un allestimento museografico all’avanguardia per l’epoca. Nonostante il risultato raggiunto, Accascina continuò a coltivare l’obiettivo di dotare le collezioni di una sede nuova e definitiva, un traguardo che si sarebbe realizzato solo decenni più tardi.
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