Ultime notizie Crisi Usa - IranImmigrazioneMatteo SalviniPetrolioSigfrido Ranucci
ATTUALITÀDavide LacerenzaLombardiaMilanoRistorantiVideo

Davide Lacerenza torna nella ristorazione, la nuova vita dopo il caso Gintoneria: «Ora aiuto ad aprire locali» – Il video

24 Agosto 2026 - 19:11 Olga Colombano
Dopo l'inchiesta sulla Gintoneria, l'arresto e il patteggiamento, Davide Lacerenza torna nella ristorazione con un nuovo progetto a Milano
Google Preferred Site

Dopo cinque anni, Davide Lacerenza torna a lavorare nel mondo della ristorazione. L’ex proprietario della Gintoneria, finito al centro di un’inchiesta della Procura di Milano, ha iniziato una nuova attività al Renaissance, un locale vicino alla Stazione Centrale di Milano. Lacerenza precisa però di non essere il proprietario, ma di aver solo collaborato alla ristrutturazione e ora sta seguendo l’avvio dell’attività. L’ex gestore racconta di voler trasformare questa esperienza in un nuovo lavoro, aiutando altri imprenditori ad aprire e avviare locali con budget contenuti in giro per l’Italia.

Il Renaissance

Lacerenza ha raccontato sui social di aver provato, dopo la chiusura della Gintoneria, a tornare a lavorare nella ristorazione. Il primo tentativo, però, non è andato a buon fine perché il ristorante si trovava fuori Milano e, non avendo più la patente, per lui era diventato difficile raggiungerlo ogni giorno. Il proprietario del ristorante gli ha quindi proposto di aiutarlo ad aprire un nuovo locale nel centro di Milano. L’idea era quella di realizzare il progetto con un budget contenuto e Lacerenza ha quindi dato una mano a trasformarla in realtà, seguendo la ristrutturazione. In circa 20 giorni è nato il Renaissance, lo stesso Lacerenza ha raccontato con ironia di aver speso più per la prima comanda di pesce che per i lavori di ristrutturare il locale. Dopo aver seguito la realizzazione del ristorante, Lacerenza sta ora aiutando il proprietario anche nella fase di avvio.

Il caso della Gintoneria

Il ritorno di Lacerenza nel mondo della ristorazione arriva dopo la vicenda giudiziaria che aveva travolto la Gintoneria e il privé La Malmaison, i locali che gestiva a Milano. L’inchiesta della Procura milanese lo aveva coinvolto insieme alla sua ex compagna Stefania Nobile, figlia di Wanna Marchi, e aveva portato alla luce accuse legate a droga, prostituzione e autoriciclaggio. La vicenda era culminata nell’arresto di entrambi e per Lacerenza era iniziato un lungo periodo agli arresti domiciliari. Il procedimento si è poi concluso con il suo patteggiamento a quattro anni e otto mesi. Dopo aver trascorso più di sei mesi ai domiciliari, l’ex gestore della Gintoneria ha ottenuto la revoca della misura cautelare.

leggi anche