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Tumore al pancreas, via libera a un nuovo farmaco che raddoppia la sopravvivenza dei pazienti: la scoperta negli Usa

26 Agosto 2026 - 21:47 Alba Romano
Il trattamento si assume sotto forma di compressa e utilizza la molecola daraxonrasib. Si apre così una possibile nuova strada contro una delle forme di cancro più difficili da curare
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La Food and Drug Administration (Fda) statunitense ha approvato un nuovo trattamento per il tumore al pancreas. Si apre così una possibile nuova strada contro una delle forme di cancro più difficili da curare. Il farmaco, sviluppato dalla startup americana Revolution Medicines e commercializzato con il nome Rasonque, ha mostrato negli studi clinici risultati significativamente migliori rispetto alla chemioterapia standard.

Cosa prevede il nuovo trattamento

Il trattamento si assume sotto forma di compressa e utilizza daraxonrasib, una molecola progettata per colpire una proteina coinvolta nella crescita di diversi tumori. Nei test clinici, il farmaco ha permesso di raddoppiare la sopravvivenza di alcuni pazienti. La metà delle persone trattate è rimasta in vita per oltre 13 mesi, contro una durata circa dimezzata nel gruppo sottoposto alla chemioterapia.

Perché è una scoperta fondamentale per la lotta ai tumori

«L’approvazione odierna offre una nuova opzione fondamentale per i pazienti che affrontano un tumore straordinariamente complesso e storicamente difficile da trattare», ha dichiarato il commissario ad interim della Fda, Kyle Diamantas. Il trattamento non rappresenta una cura definitiva, ma i risultati sono ritenuti rilevanti tra oncologi e associazioni di pazienti e vengono considerati il primo vero passo avanti degli ultimi decenni nella ricerca contro il tumore al pancreas. La portata della scoperta potrebbe, inoltre, andare oltre questa forma di cancro. La molecola agisce, infatti, su una proteina presente in diversi tumori, considerata per anni particolarmente difficile da colpire. Per questo i risultati ottenuti potrebbero aprire la strada allo sviluppo di terapie analoghe anche per altri pazienti oncologici.