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Scuola, zaini e quaderni costano in media 673 euro a studente. E con i libri delle superiori si arriva addirittura a 1.500 euro

02 Settembre 2026 - 13:03 Antonia Verderosa
Caro scuola 2026
Caro scuola 2026
Il Forum delle associazioni familiari chiede interventi strutturali e una detrazione del 19% sui libri. E manca ancora il decreto attuativo per il fondo relativo ai libri di testo
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Zaini, astucci, quaderni e tutto il materiale necessario durante l’anno: nel 2026 il corredo scolastico costerà in media 673,60 euro per ogni studente, il 2,3% in più rispetto allo scorso anno. A calcolare gli aumenti è l’Osservatorio nazionale Federconsumatori. La stima riguarda l’acquisto di materiale nuovo e comprende anche i ricambi necessari durante l’anno scolastico. Tra le voci che incidono di più si confermano gli zaini, soprattutto i modelli tecnologici dotati anche di power bank.

Il conto aumenta quando si aggiungono libri, mensa, trasporti e attività scolastiche. «Il rientro a scuola rappresenta ogni anno un momento di forte pressione sui bilanci delle famiglie», avverte Adriano Bordignon, presidente del Forum nazionale delle associazioni familiari.

Quanto costa iniziare le medie e le superiori

La spesa cresce soprattutto nelle classi di ingresso. Al corredo bisogna aggiungere 545,66 euro in media per i libri di testo obbligatori e due dizionari, l’1,6% in più rispetto al 2025.

Per uno studente che comincia la prima media, Federconsumatori stima 561,61 euro per libri e due dizionari. Sommando il materiale scolastico, il conto arriva a 1.235,21 euro. Ancora più alta la cifra per chi entra in prima superiore: 805,15 euro per testi e quattro dizionari che, insieme al necessario per l’anno scolastico, portano il totale a 1.478,75 euro.

La richiesta: detrarre il 19% dei libri

È un peso che, secondo Bordignon, va inserito in un problema più ampio: le spese obbligate rappresentano, secondo i dati Confcommercio citati dal Forum, il 41,7% dei consumi familiari. «Sono uscite difficilmente comprimibili», sottolinea il presidente, «che riducono lo spazio disponibile per risparmiare, affrontare gli imprevisti o investire sui figli».

Per questo il Forum chiede che «l’inizio delle lezioni smetta di trasformarsi in una fonte di ansia economica per le famiglie» e sollecita «interventi strutturali per ridurre il costo dei servizi, fino ad arrivare all’azzeramento  della spesa per i libri nella scuola dell’obbligo».

Un primo passo, secondo Bordignon, potrebbe essere una detrazione fiscale del 19% sull’acquisto dei libri.

Il fondo per i libri di testo c’è ma manca il decreto attuativo

La richiesta arriva mentre il governo ha già previsto un nuovo sostegno per l’acquisto dei testi. La legge di Bilancio 2026 ha istituito un fondo da 20 milioni di euro l’anno destinato alle famiglie con Isee fino a 30 mila euro per comprare i libri, anche digitali, degli studenti delle superiori. Manca, però, il decreto attuativo che dovrà stabilire modalità e criteri di ripartizione delle risorse.

«Supportare le famiglie oggi nei loro compiti educativi significa investire nel futuro del Paese e creare le condizioni perché i giovani possano crescere e costruire il proprio futuro con maggiore fiducia», conclude.

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