Alessandro Di Battista è tornato in Italia, il volo da Cuba «vigile e in buone condizioni». Chi c’era con lui nel viaggio a bassa quota e il ricovero al Gemelli

È atterrato all’aeroporto di Ciampino il volo speciale che ha riporta Alessandro Di Battista in Italia. Il velivolo è decollato da Cuba alle 17 di ieri, venerdì 11 settembre, con uno scalo intermedio in Lussemburgo. Il viaggio segue un protocollo pensato apposta per tutelare le condizioni dell’ex parlamentare M5s. Volare a quota bassa permette evitare un’eccessiva pressurizzazione della cabina e una o più soste lungo il tragitto, per una durata complessiva stimata in circa 12 ore. All’arrivo nella Capitale, Di Battista dovrebbe essere trasferito direttamente al Policlinico Gemelli.
Il malore accusato il 28 agosto e il ricovero a Cuba
L’ex deputato del Movimento 5 Stelle, 48 anni, si trovava sull’isola per un reportage per il Fatto quotidiano. Il 28 agosto ha accusato una violenta cefalea che lo ha costretto a un primo ricovero d’urgenza all’ospedale di Santa Clara, il più vicino al luogo in cui si trovava, prima del trasferimento nella struttura più attrezzata dell’Avana, l’Hermanos Ameijeiras.
Il tentativo fallito del 4 settembre e l’operazione d’urgenza
Un primo rimpatrio sanitario era stato organizzato per il 4 settembre: un’aeroambulanza, già arrivata alle Bahamas, avrebbe dovuto recuperarlo all’Avana per riportarlo a Roma, dove i medici del Gemelli erano pronti a intervenire. Le sue condizioni, già delicate, sono però peggiorate all’improvviso, obbligando i sanitari a operarlo direttamente a Cuba e a rinviare la partenza. L’intervento era riuscito, ma i medici avevano mantenuto fino all’ultimo la massima cautela prima di dare il via libera al viaggio. Ad assisterlo sull’isola era arrivata anche un’équipe del Gemelli, un neurochirurgo e un rianimatore, mentre il governo, tramite il ministro degli Esteri Antonio Tajani, aveva garantito fin dai primi giorni la disponibilità a organizzare un trasporto sanitario di rientro. Di Battista ha comunque fatto sapere di non volere un volo pagato dallo Stato, preferendo che il trasporto fosse coperto dall’assicurazione sanitaria stipulata per il viaggio.
Ti potrebbe interessare
Il rientro e i messaggi di vicinanza
Secondo il Corriere, Di Battista starebbe affrontando il viaggio verso l’Italia «vigile e in buone condizioni». Ad affiancarlo fin dai primi giorni a Cuba, la compagna Sahra Lahouasnia, con cui ha due figli piccoli, e l’amico Luca Di Giuseppe, presidente dell’associazione Schierarsi fondata dallo stesso Di Battista, che ha seguito anche la comunicazione. Prima della partenza, Schierarsi aveva ringraziato lo staff medico cubano con un post: «Ci teniamo a ringraziare i medici, gli infermieri e i fisioterapisti che in queste ore si stanno prendendo cura di lui prima del rientro in Italia». Di Giuseppe ha poi accompagnato la notizia della partenza con parole più personali su Instagram: «Buon rientro, fratello mio. Ci rivediamo a Roma tra qualche ora. Grazie ancora a tutti i medici cubani che si sono presi cura di Alessandro in queste giornate infinite».

