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Vincita da 223 milioni al Superenalotto, le due versioni della storia della moglie che chiede la metà del premio

23 Settembre 2026 - 17:59 David Puente
Prima del racconto del 22 settembre, la stampa locale ne aveva pubblicato un'altra versione. Con dettagli diversi e un altro mittente
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Si è parlato molto della storia della presunta moglie separata del vincitore da 223 milioni al Superenalotto in provincia di Lecco. Si tratterebbe di una 48enne di Frosinone che, tramite un’associazione di legali, avrebbe chiesto al marito 80 milioni di euro una tantum oppure 8 mila euro al mese. La notizia è stata ripresa dalle agenzie e da decine di siti, ma dubbi sono molti, partendo dal fatto che la vicenda ricorda da vicino un’altra circolata nel 2025 e, soprattutto, una settimana prima ne era uscita un’altra versione, con alcuni dettagli diversi e un altro mittente.

La versione del 15 settembre

Il 15 settembre La Provincia Unica di Lecco aveva pubblicato un articolo sulla caccia al vincitore, individuato in un settantenne di Oggiono che però aveva smentito. La testata locale aveva poi introdotto un altro possibile vincitore, indicato con il solo nome “Renato” e una ex moglie che si troverebbe “momentaneamente” a Bari. All’uomo, scrive il quotidiano, l’associazione Giustitalia avrebbe inviato una lettera via pec che risulta estremamente simile al racconto della donna di Frosinone rappresentata da Associazione Italia.

Entrambe le versioni parlano di un matrimonio celebrato il 25 aprile 2023 in regime di comunione legale e di una separazione ancora da formalizzare legalmente. Inoltre, tutte e due parlano di una richiesta alternativa tra un mantenimento mensile e 80 milioni una tantum, ma cambiano alcuni dettagli.

Di fatto, nella versione del 15 settembre, la vincita sarebbe stata confidata alla moglie per telefono la sera del 12 settembre. In quella del 22, invece, la donna l’avrebbe saputo dalle confidenze fatte dal marito agli amici.

Le due associazioni con gli stessi contatti

Giustitalia e Associazione Italia hanno sedi legali diverse a Roma, ma sui loro siti compaiono gli stessi tre numeri di cellulare, con le stesse fasce orarie.

I recapiti telefonici pubblicati sui siti di Giustitalia e Associazione Italia
I recapiti telefonici pubblicati sui siti di Giustitalia e Associazione Italia

I due siti sono realizzati con la stessa piattaforma, Webnode, e contengono lo stesso identificativo Google Tag Manager (GTM-542MMSL), il codice che serve a gestire le statistiche di un sito. Infine, entrambi usano una casella mail fornita dalla piattaforma Libero.

I precedenti

Giustitalia non è un nome nuovo. A marzo 2025 i legali dello studio di Francesco Di Giovanni, indicato come presidente dell’associazione, avevano rappresentato l’ex moglie di un altro vincitore del Superenalotto, quello da 88 milioni di Roma. Una storia su cui Open aveva già sollevato più di un dubbio. In passato Giustitalia era stata al centro di vicende clamorose, come i buoni postali e le lire ritrovate in vecchi armadi e cassapanche, finendo accusata da un dossier di Roma Today di far «pubblicità a colpi di fake news».

Nel 2019 VeronaSera aveva raccontato, usando il condizionale, il testamento di un’anziana ex professoressa che avrebbe lasciato il suo patrimonio a Pietro Maso. Come esecutore testamentario il documento indicava un tale Alessandro Romano dell’associazione Giustitalia, un nome quasi identico, salvo l’accento (“Alessandro Romanò”), a quello di uno dei legali indicati nel caso dei 223 milioni vinti a settembre in provincia di Lecco.