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04 Ottobre 2026 - 10:08 Gabriele Fazio

Ariete – Tutti tornano a casa

Ariete è tornata. A distanza di tre anni dall’ultimo album, la cantautrice romana classe 2002 propone un disco, tra i migliori della stagione, che certamente la certificherà ben oltre la musica generazionale finora messa sul mercato. Non che i brani di questo disco siano meno generazionali, è solo cambiata la generazione, quella di ieri oggi è cresciuta, sono cambiate le problematiche, i sentimenti si fanno più articolati e complessi, e la capacità di Ariete di star dietro a sé stessa, con tale brutale onestà, è oggettivamente ammirevole, oggettivamente rara. Tutti tornano a casa è il terzo album della nostra, ma finora è certamente il suo album, quello in cui l’elemento canzone è maneggiato con più sicurezza e consapevolezza, quello in cui la matrice cantautorale è più chiara, il messaggio più netto, il tratto stilistico più deciso. Cosa che fa crescere i brani naturalmente, che infatti sono uno più gustoso dell’altro e calano giù come ciliegie, anche quando il retrogusto è amaro, quando le domande superano le risposte, quando la sua meravigliosa umanità si fa toccante. È un disco bellissimo, è un disco che per molti ragazzi là fuori, che magari attraversano un’età in cui una certa definizione rispetto alla vita diventa una priorità incandescente, risulterà fondamentale. Eccellente.