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Scontri tra studenti e polizia a Parigi, barricate a Strasburgo. Il premier Lecornu ferma le lezioni: «Per momenti di democrazia interna» – La diretta

06 Ottobre 2026 - 16:38 Antonia Verderosa
Parigi, scontri tra studenti e polizia
Petardi e fumogeni contro la polizia a Place de la Nation, gli agenti rispondono con i lacrimogeni. Il premier annuncia la sospensione delle attività didattiche per lasciare spazio al confronto con gli studenti. I numeri dei feriti tra manifestanti, poliziotti e operatori scolastici
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Torna alta la tensione in Francia per le proteste degli studenti nel terzo giorno di manifestazioni. A Parigi, dove il corteo è partito da Place de la République diretto verso Place de la Nation, si sono registrati i primi scontri con le forze dell’ordine, tra lanci di petardi e fumogeni e l’uso di gas lacrimogeni. Intanto il premier Sébastien Lecornu, intervenendo all’Assemblée Nationale, ha annunciato la sospensione delle normali attività didattiche nei licei per lasciare spazio a momenti di confronto interno con gli studenti. Dall’inizio delle mobilitazioni, a metà settembre, il governo conta 215 studenti feriti, 85 dipendenti scolastici e 715 tra poliziotti e gendarmi.

Scontri anche a Strasburgo: barricate e pietre contro la polizia, lacrimogeni sugli studenti

Scontri tra studenti e forze dell’ordine anche a Strasburgo, al termine di una manifestazione che aveva portato in strada migliaia di persone. Diverse centinaia di studenti, raggiunta la zona dell’Università, hanno tentato da rue du Maréchal Juin di tornare verso il centro della città, ma sono stati fermati dalla polizia in assetto antisommossa con il lancio di gas lacrimogeni.

I manifestanti hanno quindi costruito barricate con cassonetti e materiale di cantiere e lanciato oggetti e pietre contro gli agenti, che hanno risposto ancora con i lacrimogeni. Dopo diversi minuti di tensione, la polizia è riuscita a liberare la strada e a spingere gli studenti verso i giardini dell’Università, senza un confronto diretto con scudi e manganelli. Poco prima degli scontri, in coda al corteo erano presenti anche gli eurodeputati della France Insoumise Emma Fourreau e Anthony Smith.

Scontri a Parigi, petardi contro la polizia: gli agenti rispondono con i lacrimogeni

Primi scontri a margine del corteo studentesco a Parigi. Le tensioni sono scoppiate a Place de la Nation, punto di arrivo della manifestazione partita nel primo pomeriggio da Place de la République. Secondo Le Parisien, alcuni manifestanti hanno lanciato petardi e altri oggetti contro le forze dell’ordine, che hanno risposto con i gas lacrimogeni. Nei video pubblicati dal quotidiano francese si vedono persone vestite di nero e con il volto coperto lanciare fumogeni e oggetti contro lo schieramento degli agenti. Il corteo parigino era partito alle 14 da République diretto verso Nation.

La prefettura denuncia la presenza di un «pre-corteo» con 300 persone «ostili»

Durante una delle manifestazioni a Parigi, la prefettura ha comunicato di aver registrato la presenza di un «pre-corteo» di 300 persone «ostili». Ha poi aggiunto di aver «contenuto fino a place de la Nation» questo gruppo. Si tratterebbe di individui «che cercano di venire a contatto delle forze dell’ordine» e la prefettura riferisce di aver «spinto» queste persone avanti per consentire al corteo di giungere alla sua destinazione finale a la place de la Nation.

Lecornu sospende le lezioni nei licei: «Spazio al confronto tra gli studenti»

Il premier francese Sébastien Lecornu ha annunciato la sospensione delle normali attività didattiche nei licei per consentire agli studenti di confrontarsi sulle ragioni della protesta. Rivolgendosi ai deputati dell’Assemblée Nationale, Lecornu ha spiegato che, a partire dai prossimi giorni, i dirigenti scolastici dovranno destinare del tempo a un «momento di democrazia interna» negli istituti. La decisione arriva mentre liceali e studenti sono tornati in piazza in tutta la Francia per chiedere più risorse, personale e interventi sugli edifici scolastici.

Lecornu: «Feriti 215 studenti, 85 dipendenti scolastici e 715 agenti»

Sono 215 gli studenti rimasti feriti dall’inizio delle mobilitazioni studentesche, partite a metà settembre in Francia. A fornire il bilancio all’Assemblée Nationale è stato il premier Sébastien Lecornu, secondo cui sono rimasti feriti anche 85 dipendenti dell’Istruzione pubblica e 715 tra poliziotti e gendarmi. Per il capo del governo si tratta del bilancio «più grave degli ultimi decenni per l’istruzione pubblica» per numero di dipendenti coinvolti. Lecornu ha denunciato una «banalizzazione della violenza» che, ha detto, «non è accettabile». La protesta è iniziata il 17 settembre e riguarda soprattutto la carenza di personale, le condizioni degli edifici e le classi sovraffollate.

Studenti cantano un rap su Abdeslam e Merah: aperta un’inchiesta per apologia del terrorismo

La Procura di Orléans ha aperto un’inchiesta preliminare per apologia del terrorismo dopo la diffusione di un video girato nel liceo François-Villon di Beaugency, nel dipartimento del Loiret. Nelle immagini, registrate durante il blocco dell’istituto nell’ambito delle proteste studentesche, alcuni ragazzi intonano il brano rap MRH di BORO700, che contiene riferimenti a Mohamed Merah, che uccise tre bambini di una scuola ebraica di Tolosa nel 2012, e Salah Abdeslam, il terrorista responsabile degli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi e Saint-Denis. Il video era stato segnalato alla procura dall’eurodeputato del Rassemblement National Matthieu Valet, secondo cui quei canti «non hanno nulla a che vedere con le rivendicazioni studentesche».