Germania, arrestato per spionaggio l’ex capo degli 007 August Hanning: «Lavorava per il nemico»
La polizia tedesca ha arrestato martedì mattina l’ex capo dei servizi segreti esteri (BND) August Hanning: è sospettato di spionaggio. Hanning ha guidato l’agenzia dal 1998 al 2005. La procura federale menziona tra le accuse quelle di spionaggio contro lo Stato, rivelazione di segreti di Stato, tentato tradimento e di aver lavorato come agente di un servizio segreto straniero. Nessun dettaglio su quale potenza straniera avrebbe servito Hanning, che oggi ha 80 anni, ma da mesi il governo e l’intelligence tedesca denunciano i tentativi sempre più aggressivi della Russia di destabilizzare il Paese con attacchi ibridi (e non solo). Soltanto ieri l’attuale capo dell’intelligence tedesca Martin Jaeger in audizione al Parlamento aveva avvertito sul rischio che la Germania possa presto scivolare in un «conflitto violento» con la Russia.
L’arresto di Hanning e del suo braccio destro e la vendita di documenti top secret
Hanning è stato arrestato all’alba di martedì nella cittadina di Nordwalde. Oltre a lui la polizia ha anche arrestato in Baviera un suo ex stretto collaboratore, identificato al momento come “Manfred D.“. Sarebbe stato il suo capo di gabinetto all’epoca dei fatti. È sospettato secondo la procura federale di aver passato a Hanning centinaia di documenti classificati in cambio di denaro per oltre un decennio. Secondo la Bild Hanning tentò poi di rivendere quei documenti nell’ambito del suo lavoro di consulenza. I due ex dirigenti dei servizi sono ora sotto indagine, e la polizia tedesca sta setacciando sia le loro case sia gli uffici di Berlino dove svolgevano le loro attività.
Foto di copertina: L’ex presidente del BND August Hanning in un’audizione al Parlamento – Berlino, Germany, 2 ottobre 2015 (Ansa/Epa – Michael Kappeler)

