L’allarme di Zelensky: «Mosca prepara attacco su vasta scala». Il Cremlino alla Nato: «Base Usa e armi nucleari in Lituania spingono all’escalation» – La diretta
Volodymyr Zelensky lancia l’allarme. Il presidente ucraino ha detto che i servizi di intelligence di Kiev hanno raccolto informazioni sui preparativi russi per un nuovo attacco «su vasta scala» e che l’Ucraina sta predisponendo una contromisura.
La tensione resta alta anche nel Mar Nero, dove due navi mercantili sono state colpite in una zona commerciale esclusiva della Bulgaria. Una delle imbarcazioni è affondata e parte dell’equipaggio risulta dispersa, mentre sulla seconda si registrano feriti. Le autorità bulgare hanno aperto un’indagine e al momento non è stata accertata la responsabilità dell’attacco. Nel frattempo, il Cremlino avverte la Nato: un’eventuale apertura di una base militare statunitense in Lituania e il possibile dispiegamento di armi nucleari sarebbero interpretati come un’esclation.
Nella notte, intanto, centinaia di droni hanno preso di mira la regione di Mosca, provocando morti e feriti secondo le autorità russe.
Kiev critica la Corea del Sud per le forniture di petrolio alla Russia
L’Ucraina ha dichiarato che le forniture di petrolio alla Russia transitanti attraverso la Corea del Sud hanno aiutato Mosca a compensare le perdite di capacità di raffinazione causate dai recenti attacchi alle sue infrastrutture per il carburante.
Il quotidiano britannico The Guardian ha riferito che nei mesi di luglio e agosto sono state spedite 176.000 tonnellate di prodotti petroliferi attraverso la Corea del Sud, citando registri portuali e dati di tracciamento delle navi. Vladyslav Vlasiuk, consigliere del presidente Volodymyr Zelensky in materia di sanzioni, ha affermato che tali spedizioni sono “in netto contrasto” con la politica sanzionatoria della Corea del Sud.
Zelensky: «La Russia prepara un nuovo attacco su vasta scala»
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che i servizi di intelligence di Kiev hanno ricevuto nuove informazioni sui preparativi russi per un attacco «su vasta scala». «Stiamo preparando una contromisura», ha aggiunto il presidente, secondo quanto riportato da Rbc.
Cremlino contro la Lituania: «Base Usa e armi nucleari sarebbero un’escalation»
Mosca attacca i piani della Lituania per rafforzare la presenza militare occidentale sul proprio territorio. Secondo il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, l’eventuale apertura di una base militare permanente statunitense e la possibile revoca del divieto di dispiegare armi nucleari rappresenterebbero «un passo verso l’escalation delle tensioni». Peskov ha aggiunto che la Russia adotterà «tutte le misure necessarie» per garantire la propria sicurezza.
Due navi colpite da droni nel Mar Nero, una è affondata
Due navi mercantili sono state colpite da droni nella zona economica esclusiva della Bulgaria, nel Mar Nero. Una delle due, la Alfa Watan, battente bandiera del Togo, è affondata circa 70 miglia al largo della città di Byala. Il suo equipaggio risulta disperso.
La seconda nave, la Able, battente bandiera di Palau e carica di grano, è stata a sua volta colpita ma non è affondata. L’equipaggio è riuscito a mettersi in salvo: due marinai sono rimasti feriti e sono stati trasferiti a Varna per ricevere cure.
Secondo le prime informazioni, nell’attacco sarebbero stati impiegati droni aerei e navali. Entrambe le imbarcazioni avevano lanciato segnali di soccorso prima di essere colpite. Le autorità bulgare hanno convocato una riunione d’emergenza e stanno indagando sull’origine dell’attacco. Al momento non c’è un’attribuzione definitiva della responsabilità.
Il premier bulgaro Rumen Radev ha definito l’episodio una grave violazione del diritto internazionale. Anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha condannato gli attacchi contro la navigazione civile nel Mar Nero, definendoli «inaccettabili».
Raid russo su un ponte a Zaporizhzhia: cinque feriti
Un attacco russo ha colpito un ponte sul Dnipro a Zaporizhzhia. Secondo le autorità ucraine, almeno cinque persone sono rimaste ferite, tra cui due operatori della Croce Rossa. Il traffico sul ponte è stato sospeso.
Centinaia di droni contro la regione di Mosca: due morti e nove feriti
La regione di Mosca è stata colpita nella notte da uno dei più grandi attacchi con droni degli ultimi mesi. Secondo le autorità russe, 650 velivoli si sono diretti verso l’area e la maggior parte sarebbe stata abbattuta dalla contraerea. Il sindaco Sergej Sobyanin ha riferito che 105 droni sono stati intercettati mentre si avvicinavano alla capitale. Il bilancio è di due morti e nove feriti.

