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La storia del pellicano ferito che ha chiesto aiuto bussando con il becco al centro di ricerca

08 Ottobre 2026 - 11:16 Marco Fedeli
Pellicano salvato da dei ricercatori in Florida
Il pellicano è arrivato ferito al centro di ricerca di Panama City in Florida. È stato medicato e rimesso in libertà: come si spiega il suo comportamento
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Un pellicano ferito, stretto nelle sue ali, che cerca aiuto, bussando con il becco sul vetro del laboratorio di ricerca marina di Panama City, in Florida. Sembrerebbe l’inizio della favola della “Gabbianella e il Gatto” di Sepúlveda, ma è realtà. Ad accorgersi di quello strano picchiettio, come racconta il Washington Post, è stato uno dei ricercatori che si è trovato davanti un pellicano bruno, immobile, ferito. Era in cerca di aiuto, aveva infatti un filo da pesca lungo quasi due metri attorcigliato con un amo e tre punte e conficcato nell’ala destra oltre ad almeno una dozzina di spine di cactus nella zampa sinistra.

Come è stato salvato

Una volta soccorso, il pellicano è rimasto incredibilmente calmo, si è fatto bloccare in modo che non potesse beccarsi o beccare qualcuno, gli è stato spezzato l’amo e gli sono state tolte le spine. Poi è stato accompagnato dai ricercatori sulle rive della baia vicina. Il pellicano ha finalmente sbattuto le ali ed è volato via. Secondo il quotidiano americano sarebbe probabilmente morto di fame o divorato da un predatore.

Un incontro non casuale

Un incontro, quello con i ricercatori del laboratorio di Panama City, che gli ha salvato la vita. Secondo gli scienziati non è stato casuale. Secondo Gerald Hough, professore che studia il comportamento degli uccelli alla Rowan University nel New Jersey, il pellicano potrebbe aver notato i ricercatori trasportare dei pesci dentro e fuori dal centro e così si è avvicinato a loro magari in cerca di aiuto o più semplicemente in cerca di cibo.

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