Il giornale che non esiste e le false notizie su animalisti e vegani
Circolano sui social due contenuti attribuiti a una fantomatica «La Gazzetta Nazionale». Il primo è una prima pagina datata martedì 22 aprile 2025, con un titolo secondo cui un gruppo di animalisti e vegani sarebbe stato arrestato a Torino perché sparava a specie protette per incolpare i cacciatori. Il secondo, seguendo la stessa narrazione, è un articolo datato 12 aprile 2025 su quattro attivisti condannati per aver catturato e venduto uccellini selvatici per finanziare la propria associazione. Non risulta alcun riscontro di entrambe le notizie sui quotidiani nazionali e locali, così come non esiste alcuna testata giornalistica chiamata «La Gazzetta Nazionale». L’unico riscontro è quello dell’AI generativa.
Cosa raccontano i due contenuti sotto verifica
La prima pagina parla di un’operazione dei Carabinieri di un presunto «Reparto Parco Nazionale», con sette persone coinvolte, armi sequestrate e reazioni attribuite a LAV, Coldiretti e Federcaccia.

Il secondo contenuto descrive una condanna in via definitiva del Tribunale di Roma, con pene fino a 3 anni di reclusione e multe per oltre 50 mila euro, e commenti attribuiti a LAV e al Ministero dell’Ambiente. Come ha documentato Butac, è stato condiviso come notizia vera da pagine social frequentate da cacciatori.
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Come possiamo osservare dal seguente esempio, queste false notizie sono state condivise come vere da diversi utenti.

La testata inesistente e l’errore della prima pagina
Un campanello d’allarme è ben visibile nella falsa prima pagina del finto quotidiano nell’edizione del 22 aprile 2025. Quel giorno, in edicola, i giornali aprivano con la morte di Papa Francesco, avvenuta il giorno prima.
Tra i quotidiani censiti da AGCOM nei dati sulle tirature del 2025 compaiono testate con «Gazzetta» nel nome, come La Gazzetta dello Sport o la Gazzetta di Parma, mentre non risulta alcuna «La Gazzetta Nazionale».
Gli errori nei testi e i segnali di generazione con IA
La prima pagina parla di un generico «Reparto Parco Nazionale» generico, per poi parlare del Reparto Carabinieri Parco Nazionale «Aspromonte» citato in un’operazione sul commercio di uccelli protetti, mescolando poi fermo e arresto, che di fatto sono due procedure diverse tra loro. Sottoponendo l’immagine al tool di verifica di OpenAI, quest’ultima risulta generata con ChatGPT.

Nel secondo contenuto, oltre all’errore nel titolo «ucellini» con una «c», l’indagine è attribuita al Corpo Forestale dello Stato mentre la didascalia parla di Carabinieri Forestali. Inoltre, i reati cambiano tra il testo e il riquadro laterale, e una condanna del Tribunale di Roma viene definita «definitiva» senza dire che sarebbe di primo grado. Nella colonna centrale ci sono parole senza senso come «parssdciazienie», tipiche dei generatori di immagini quando provano a simulare un testo. Anche in questo caso, si tratta di una generazione tramite l’Intelligenza Artificiale di OpenAI.

Conclusioni
In entrambi i casi, si tratta di un’operazione che di fatto mette in cattiva luce animalisti e vegani, facendo leva sullo scontro ideologico con il mondo della caccia.
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