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L’Artico da bianco sta diventando blu a causa del cambiamento climatico

05 Ottobre 2026 - 23:38 Costanza Saporito
oceano artico
L'allarme è stato lanciato da Camilla Brekke, direttrice dell'Istituto Polare Norvegese. Ecco perché
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L’Oceano Artico sta diventando blu a causa del riscaldamento globale. L’allarme è stato lanciato da Camilla Brekke, direttrice dell’Istituto Polare Norvegese, l’ente statale per la ricerca scientifica, la cartografia e il monitoraggio ambientale nelle regioni polari, durante la prima Conferenza Nazionale Polare in programma dal 5 al 7 ottobre 2026 nella sede centrale del CNR a Roma, sul tema “Poli di conoscenza: dalle terre estreme alle sfide globali”.

Non solo Artico e Antartide: al centro dei lavori c’è anche il cosiddetto Terzo Polo, l’area glaciale tra Himalaya, Karakorum e Altopiano del Tibet. L’obiettivo è scrivere un white paper condiviso per orientare le future strategie nazionali e le iniziative internazionali. Alla sessione plenaria del 7 ottobre sono stati invitati i ministri degli Esteri, della Difesa e dell’Università e ricerca italiani, che a gennaio hanno firmato la Strategia nazionale per l’Artico.

Il ritiro della banchisa e la trasformazione della regione artica per il cambiamento climatico

«Nell’Artico si possono osservare cambiamenti drastici del paesaggio a occhio nudo, di anno in anno. Emerge un nuovo scenario man mano che il permafrost si scioglie e i ghiacciai arretrano, rendendo difficile il lavoro sul campo per i ricercatori», ha dichiarato Brekke all’Ansa. Il riscaldamento globale sta trasformando la regione artica a un ritmo senza precedenti: a causa del ritiro della banchisa – lo strato di ghiaccio che galleggia sul mare nelle regioni polari, formato dal congelamento dell’acqua marina stessa – l’Oceano Artico sta passando dal bianco a un colore prevalentemente blu; un cambiamento che rende l’area più accessibile a turismo e trasporti, alterandone profondamente gli equilibri: gli animali perdono il loro habitat e cresce la competizione tra Stati per rotte e risorse.

Quando sarà il prossimo Anno Polare Internazionale

Per questo la ricercatrice ha esortato la comunità scientifica internazionale a unire le forze in vista del quinto Anno Polare Internazionale, previsto per il 2032-2033, quando decine di Paesi coordineranno le loro ricerche scientifiche sull’Artide e l’Antartide. Le edizioni precedenti si sono svolte a intervalli di 50 anni, ma secondo Brekke «questa volta bisogna anticiparlo a soli 15 anni di distanza dal precedente, perché le regioni polari stanno cambiando a una velocità allarmante». La ricercatrice ha poi proseguito: «È importante comprendere che le regioni polari sono luoghi vitali per l’intero pianeta e il nostro sistema di raffreddamento. È fondamentale capire cosa stia accadendo per poter elaborare previsioni accurate e adottare le opportune contromisure».

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